Decreto sicurezza bis: don Pagano (Centro Regina Pacis), “la Donna del Magnificat faccia sorgere vocazioni di resistenza civile e non violenta”

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“La nostra Fondazione è intitolata alla Regina Pacis, a Maria, Regina della Pace. Nel suo logo vi è l’immagine di una mano grande che dona un ramo d’ulivo – simbolo della Pace messianica e dell’Amore liberatore – ad una mano più piccola, giovane, fragile e indifesa.
La mano grande, colorata di blu come il cielo, è la mano di Maria. La mano piccola, colorata di marrone come la terra e di verde come un germoglio delicato, è la mano dell’umanità fragile e indifesa. La mano di Maria è simbolo anche della mano della Chiesa che nel nome del Vangelo si adopera per donare pace ai piccoli, ai bambini, ai giovani più fragili e alle loro famiglie, agli indifesi e ai poveri di ogni tempo e di ogni luogo”. Lo ricorda don Gennaro Pagano, direttore del Centro educativo diocesano Regina Pacis della diocesi di Pozzuoli, per spiegare il suo sconcerto per il fatto che il ministro dell’Interno abbia ringraziato, dopo l’ok definitivo al Decreto di sicurezza bis, “Maria di Nazareth per l’approvazione di leggi che non incentivano il soccorso e l’aiuto ai deboli ma lo limitano, lo sanzionano, lo criminalizzano”.
Don Pagano continua: “La Donna del Magnificat – che ci ricorda che il nostro Dio, Padre amorevole e Liberatore degli oppressi, ‘rovescia i potenti dai troni, innalza gli umili; ricolma di beni gli affamati, e rimanda a mani vuote i ricchi’ – ci orienti tutti su una via di giustizia, solidarietà e pace, illumini i governanti fautori di una cultura di morte e di violenza, faccia sorgere numerose vocazioni di resistenza civile e non violenta e ispiri tanti cristiani a riprendere in mano il Vangelo del Signore che più e meglio di ogni altro scritto o messaggio ci rivela il significato autentico dell’essere discepoli di Gesù di Nazareth”.

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