Caso McCarrick: comunicato Santa Sede, mai più “diverso trattamento per i vescovi”

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“La Santa Sede è consapevole che dall’esame dei fatti e delle circostanze potrebbero emergere delle scelte che non sarebbero coerenti con l’approccio odierno a tali questioni. Tuttavia, come ha detto Papa Francesco, ‘seguiremo la strada della verità, ovunque possa portarci’ (Filadelfia, 27 settembre 2015). Sia gli abusi sia la loro copertura non possono essere più tollerati e un diverso trattamento per i vescovi che li hanno commessi o li hanno coperti rappresenta infatti una forma di clericalismo mai più accettabile”. È la parte centrale del comunicato della Santa Sede sul caso McCarrick, disposto dal Papa “dopo la pubblicazione delle accuse riguardanti la condotta dell’arcivescovo”, accusato di aver compiuto e coperto abusi e dimessosi nel luglio scorso. “Consapevole e preoccupato per lo smarrimento che esse (le accuse, ndr) stanno causando nella coscienza dei fedeli”, il Santo Padre ha deciso di far pubblicare il comunicato odierno, in cui si ripercorrono i tratti salienti della vicenda. “Nel settembre 2017, l’arcidiocesi di New York ha segnalato alla Santa Sede che un uomo accusava l’allora cardinale McCarrick di aver abusato di lui negli anni Settanta”, l’esordio del testo: “Il Santo Padre ha disposto in merito un’indagine previa approfondita, che è stata svolta dall’arcidiocesi di New York e alla conclusione della quale la relativa documentazione è stata trasmessa alla Congregazione per la dottrina della fede. Nel frattempo, poiché nel corso dell’indagine sono emersi gravi indizi, il Santo Padre ha accettato le dimissioni dell’arcivescovo McCarrick dal Collegio cardinalizio, ordinandogli la proibizione dell’esercizio del ministero pubblico e l’obbligo di condurre una vita di preghiera e di penitenza”.
“La Santa Sede non mancherà, a tempo debito, di rendere note le conclusioni del caso che coinvolge McCarrick”, si annuncia nel comunicato: “Anche in riferimento ad altre accuse portate contro l’ecclesiastico, il Santo Padre ha disposto di integrare le informazioni raccolte tramite l’investigazione previa con un ulteriore accurato studio dell’intera documentazione presente negli Archivi dei Dicasteri e Uffici della Santa Sede riguardanti l’allora cardinale McCarrick, allo scopo di appurare tutti i fatti rilevanti, situandoli nel loro contesto storico e valutandoli con obiettività”. Nel comunicato diffuso oggi, infine, il Papa “rinnova il pressante invito ad unire le forze per combattere la grave piaga degli abusi dentro e fuori la Chiesa e per prevenire che tali crimini vengano ulteriormente perpetrati ai danni dei più innocenti e dei più vulnerabili della società”. A febbraio, intanto, Francesco ha convocato i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo per riflettere sulla piaga degli abusi, oggetto di una lettera al popolo di Dio inviata dal Papa nell’agosto scorso, dove si legge: “L’unico modo che abbiamo per rispondere a questo male che si è preso tante vite è viverlo come un compito che ci coinvolge e ci riguarda tutti come Popolo di Dio. Questa consapevolezza di sentirci parte di un popolo e di una storia comune ci consentirà di riconoscere i nostri peccati e gli errori del passato con un’apertura penitenziale capace di lasciarsi rinnovare da dentro”.

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