Il principio della “Non violenza”: a tu per tu con il Maestro di kung fu Serafino Barboni

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Patrizia Neroni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Sabato 27 maggio alle ore 16:30 presso il Palasport  “Speca” di San Benedetto del Tronto si è svolta la Dimostrazione della Scuola di Kung Fu “Ser. Bar. Kung Fu” del Maestro Serafino Barboni, allievi di tutte le età e di entrambi i sessi hanno dimostrato la loro preparazione nelle arti marziali. Il tema di quest’anno scelto dal Maestro Barboni è stato “Insieme possiamo farcela”. Il Maestro ha detto prima di iniziare la Dimostrazione: “In questi giorni tanti sono stati gli avvenimenti brutti di cui siamo venuti a conoscenza tramite i telegiornali, da qui la scelta dello slogan 2017 della nostra scuola, la “Serbarissima”, la mia intenzione è quella di invitare tutti a portare un po’ di speranza nel nostro tempo perché secondo me i buoni sono più dei cattivi”. Esiste un proverbio che recita: “Un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce”, per questo abbiamo intervistato il Maestro Serafino che ci ha raccontato come le arti marziali e in questo caso soprattutto il Kung fu nascono dal principio della non violenza e anzi tendono ad evitare il danneggiamento del prossimo e promuovono l’armonia delle differenze.

  1. Alcuni principi fondamentali del Kung fu come ad esempio la pazienza, la pietà, l’umiltà, la non violenza, la difesa del più debole, imparare ad accettare la sofferenza, l’armonia tra le differenze, l’evitare di danneggiare il prossimo, sembrano un controsenso se si pensa alle arti marziali, inoltre valori come questi sembrano cancellati da questa cultura contemporanea. Lei, Maestro, come riassumerebbe le Arti Marziali e soprattutto il Kung Fu?

Con il termine Kung Fu (Wu Shu) si vuole praticamente indicare l’insieme delle Arti Marziali sviluppatesi in Cina, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Il termine vuol dire “abilità acquisita con duro lavoro”! Il Kung fu è un antico programma di salute fisica, mentale e spirituale attraverso il quale l’uomo realizza pienamente il suo potenziale grazie a una migliore comprensione di sé stesso, imparando a stabilire limiti e standard sempre più elevati, trascendendo valori falsi e rigidi e raggiungendo l’armonia con le leggi della natura e dell’universo. Il Kung Fu è un addestramento con uno scopo preciso e conduce all’apprendimento di capacità selezionate che rimarranno nello studente per tutta la vita. Il Kung Fu riflette in sé i contenuti delle tre filosofie : Taoismo (l’equilibrio del bene e del male), Buddismo (La meditazione) e Confucianesimo (la rettitudine morale, il rispetto….)

 

  1. A chi è soprattutto consigliato praticare Kung Fu?

Come ogni altra arte marziale il Kung Fu è adatto a tutti. Sicuramente gli stili interni (Es. Tai chi quan) possono essere praticati veramente ad ogni età. Gli stili esterni, (come ad esempio Shaolin, Tang lang, Wing chun…e tanti altri) sono invece indicati per gli allievi più giovani. Possiamo però dire che nelle forme propedeutiche (posizioni, forme, tao lu) tutti gli stili sono praticabili ad ogni età e il tipo di allenamento permette di acquisire delle capacità fisiche indipendenti dal sesso, dalla forza, dalla taglia e dall’età di chi lo pratica. L’arte di utilizzare le differenti parti del corpo come mezzo di attacco e di difesa, da fiducia in sé stessi e in seguito una più grande padronanza del proprio corpo, che si tonifica, ne aumenta l’appetito, la salute e contribuisce ad aumentare la longevità.

 

  1. È vero che ci sono tecniche che i Maestri di Kung fu non insegnano a chi pratica le arti marziali solo per combattere, per picchiare l’altro?

Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe troppo tempo, cominciamo col dire che esistono le arti marziali (Kung fu, Karate…) e i cosidetti sport da combattimento (per capirci le lotte nelle gabbie) che appunto sono sport e non arti marziali. Il Maestro di Kung Fu (Shi fu) è il padre marziale, che non insegnerà mai tutti i segreti ad un giovane “ancora in preda degli ormoni” e se un allievo si dimostra non adatto, viene allontanato dal luogo di pratica. Poi lasciamo il mito delle tecniche segrete; sappiate che con il duro allenamento anche voi potete eseguire le tecniche mirabolanti!

 

 

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