A tu per tu con Franco e Chiara della parrocchia “Madre Teresa di Calcutta” di Martinsicuro

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Martinsicuro

MARTINSICURO – A Martinsicuro, nella parrocchia “Madre Teresa di Calcutta” guidata da don Marco Farina, il 2016 è iniziato subito con una particolare attenzione per l’istituzione “famiglia”.

Il 16 gennaio, infatti, è iniziata una serie di incontri mensili indirizzati alle coppie già sposate, incontri preparati e tenuti, ormai dal 2011, da Franco e Chiara che, insieme ad un’altra coppia, un sabato al mese invitano gli sposi della parrocchia, della zona e non solo, ad un incontro-confronto sulla necessità di riscoprire la grazia del Sacramento delle Nozze. Li abbiamo incontrati e abbiamo chiesto loro di parlarci di questa importante iniziativa e della loro personale esperienza.

Franco – “Per quanto riguarda la nostra esperienza, sicuramento possiamo dire di aver sentito il richiamo della parola di San Giovanni Paolo II “Famiglia, diventa ciò che sei”. Quando qualche anno fa, infatti, l’abbiamo sperimentata sulla nostra pelle e ne abbiamo compreso il significato autentico, per noi è stato insieme uno stupore e la scoperta di un tesoro incommensurabile: così abbiamo sentito l’esigenza di riportare e trasmettere questo “dono” anche ad altri perché, una volta assaporato questo tesoro, non puoi più tenerlo solo per te”.

Chiara – “Noi abbiamo sempre fatto dei percorsi organizzati anche nella diocesi per le famiglie e qualche anno fa abbiamo anche organizzato, insieme ad altre coppie, degli incontri nella sala consiliare di Martinsicuro, quindi anche con il patrocinio del Comune stesso. Poi, però, per una serie di motivi, abbiamo deciso di rivolgere uno sguardo particolare alla nostra comunità parrocchiale, e quindi di non organizzare più incontri laici, anche se comunque aperti a tutti. Da 5 anni a questa parte, quindi, gli incontri sono sì più piccoli e raccolti, ma hanno acquisito nel contempo un clima di familiarità che prima non poteva esserci: qui non c’è qualcuno che parla e qualcuno che ascolta perché nessuno si sente portatore di un qualcosa di più rispetto agli altri, ma c’è semplicemente una condivisone di esperienze, uno scambiarsi, un crescere insieme e questo è molto bello. Spesso, infatti, per tanti giovani oggi esiste il timore del matrimonio, del “per sempre” e per questo diventa importante e fondamentale far riscoprire loro, invece, la fonte del Sacramento delle Nozze, la presenza di Gesù. E questo diventa possibile solo se ne siamo convinti noi in primis: solo se noi sposati riusciamo a vivere questo in prima persona riusciamo poi anche a testimoniarlo. Il mondo, infatti, non ha bisogno appunto di maestri, ma di testimoni in carne ed ossa.

Franco – “Vorremmo infatti trasmettere quello che noi abbiamo scoperto, cioè che l’essere coppia è un’immagine del legame tra il Padre e il Figlio, è il luogo dove fare esperienza di Dio, e che lo Spirito Santo è presente nella coppia sempre, 24 ore su 24, proprio perché noi sposati siamo dentro al mistero di Dio: la Sua parola può farsi viva e diventare carne nella coppia.

Chiara – “Inoltre, fare questo percorso aiuta innanzitutto noi due perché nessuno può dirsi arrivato, aiutandoci a scoprire, ogni giorno e sempre di più, il significato profondo del Sacramento delle Nozze. Condividerlo poi con gli altri ci rafforza ulteriormente anche perché sperimentiamo quanto è grande l’azione di Dio. A volte, infatti, può capitare a qualcuno di avere nel cuore un dubbio o una problematica che magari non si ha voglia di condividere perché così delicata ed intima ma quando poi si è insieme agli altri lo Spirito Santo fa venir fuori quella cosa magari attraverso altre cose e in un modo così lieve e delicato che tutti ne beneficiano, senza aver dovuto scoprire quello che si ha nel cuore. Questa è veramente una grazia e questi incontri basati sulla parola di Dio ci aiutano senza dubbio a crescere insieme.

Se potessimo, infatti, dire qualcosa a chi si è già sposato, noi vorremmo dire questo: non bisogna pensare che una volta sposati si sia già maturato tutto perché il Sacramento delle Nozze, come tutte le cose di Dio, ha in sé delle sfaccettature e delle grazie che non si finiscono mai di conoscere e scoprire. Anche noi siamo sposati da tanti anni però ancora continuiamo ad imparare quello che il Signore ci vuol dire. Perché quindi rinunciare a quello che il Signore ha preparato per gli sposi? Perché accontentarsi di 1 se possiamo avere 1000? Non possiamo e non dobbiamo accontentarci della mediocrità soprattutto per i nostri figli e per i giovani in generale, i quali hanno bisogno, oggi più che mai, di capire che questo “per sempre” può esistere davvero.

In una società che tenta ogni giorno di scardinare l’idea e le fondamenta della famiglia, il nostro è invito è di essere vigili e attivi, di partecipare e di smuovere le parrocchie: questo, infatti, è un tempo in cui non si può rimanere fermi perché la fede non è più scontata, e la condivisione può essere uno strumento per essere forti e uniti. Nella coppia, come nella vita d’altronde, non è e non può essere sempre tutto “rose e fiori” ma gli sposi devono riconoscere di avere nel Sacramento delle Nozze una forza incredibile e che, nei momenti più difficili, proprio da quella forza devono attingere.

Franco – “Gesù ha tante cose da dirci ed insegnarci, anche dopo 20 o 30 anni di matrimonio: quest’ultimo infatti non è, come spesso si dice, la tomba dell’amore ma è l’inizio di un cammino a due dove l’amore può crescere se si scopre Dio in questa relazione.”

Chiara – “Spesso, infatti, in una coppia sposata con dei figli, si può correre il rischio di lasciar perdere la relazione di sposi e di diventare solo delle mamme e dei papà. Ma in realtà il Sacramento è tra la coppia e i figli, che sono un dono di Dio, hanno bisogno di un papà e di una mamma che siano innanzitutto sposi: solo così potranno capire il senso di quel Sacramento e costruire poi, se Dio vuole, un futuro come sposi. Per questo, il nostro intento è quello di creare una rete di famiglie solidali che condivida questi principi e queste esperienze. Un Grazie particolare va, poi, al nostro parroco, a don Marco: la sua presenza è per noi importantissima e fondamentale. Se in tutti questi anni siamo riusciti a fare questo è perché lui ci dà un sostegno incredibile: spesso, infatti, durante le sue omelie don Marco fa proprio riferimento al Sacramento delle Nozze e al rapporto tra lo sposo e la sposa e in tante occasioni permette anche delle liturgie dedicate proprio alla Famiglia. E tutto questo è per noi una grazia immensa e preziosissima.”

Per chi fosse interessato a partecipare, ecco le prossime date degli incontri in programma:

Sabato 12 Marzo (ore 21 circa) – “La grazia del Sacramento delle Nozze: la tenerezza nuziale”;

Sabato 9 aprile (ore 21 circa) – “La grazia del Sacramento delle Nozze: la tenerezza nei gesti quotidiani”;

Sabato 30 aprile (ore 21 circa) – “La grazia del Sacramento delle Nozze: la famiglia <<Chiesa domestica>>”.

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