Monteprandone, Gianni Marcantoni presenta “Poesie di un giorno nullo”

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MarcantoniMONTEPRANDONE – Si terrà domenica 3 gennaio 2016 alle ore 17:30 all’interno del caffè letterario “Novecento”, a cura di Patricia Vena, presso il centro Pacetti a Centobuchi (AP), in Via S. Giacomo 107, il prossimo incontro col poeta Gianni Marcantoni di Cupra Marittima in cui verrà presentato insieme a Maria Giulia Mecozzi il libro “Poesie di un giorno nullo“, edito da Vertigo, acquistabile on-line, nonché presso la libreria Mondadori di Porto S. Giorgio. Durante la presentazione sarà data lettura di alcune poesie da parte dell’attrice Daniela Agostini, già presente alla precedente presentazione tenutasi al Florian di San Benedetto del Tronto. Particolarmente interessante è inoltre il tema che è stato scelto dal caffè letterario “Novecento” per l’incontro, che riguarderà il movimento de “I Poeti Maledetti”, definizione questa di una categoria di poeti non delimitata soltanto a un periodo storico della letteratura, ma che si estende anche fino ai giorni nostri. L’espressione “poète maudit” designa dunque in generale un poeta, o artista, che incompreso, rigetta i valori della società nella quale egli vive, conducendo uno stile di vita provocatorio, pericoloso, a volte autodistruttivo, che redige testi di una difficile lettura. Tra questi troviamo grandi nomi della letteratura, in particolare francese, quali Verlaine, Artaud, Baudelaire, Maupassant, Rimbaud e molti altri ancora. Il nostro autore nonostante abbia iniziato a scrivere nel 1991, ha pubblicato le sue prime poesie nel 2008 attraverso alcuni siti internet, mentre nel 2011 escono i suoi primi due libri “Al tempo della poesia” e “La parete viva”, (Aletti), successivamente nel 2013 l’opera poetica “In dirittura” (Vertigo), e l’ultima raccolta “Poesie di un giorno nullo” appena pubblicata, mentre di recente ha ottenuto anche degli importanti riconoscimenti in premi letterari nazionali ed internazionali.

Questo suo nuovo libro rappresenta l’ultima fatica raggiunta dallo scrittore, un lavoro in cui la sua poesia a tratti evocativa, e visionaria, apre un diretto dialogo e crea un lagame immediato con il lettore conducendolo all’interno del proprio animo, nel quale l’autore descrive l’universo delle proprie sensazioni parlando di tematiche esistenziali come la solitudine, di follia, il mistero della morte, della natura, un mondo sotterraneo, a volte notturno, ricco di immagini, dove emergono le figure che possono abitare nella parte più profonda e nascosta di ciascuno di noi. Dunque questa nuova presentenazione all’interno del caffè letterario Novecento, sarà per tutti un’altra occasione per poter conoscere da vicino questo giovane scrittore di Cupra Marittima, per poter dialogare apertamente con lui, per ascoltare la suggestiva lettura delle sue poesie, di cui riportiamo qui di seguito il breve ma intenso verso di un testo presente nel libro: “Il vuoto riempie a bocconi / ogni spazio vitale ed il giorno/ viene scollato dalle ossa/ doloranti, il cuore si disfa/ del sangue dove la mia vita/ rimane a metà/ dove niente esulta più dal passato.”

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