Verso l’apertura della Porta Santa in diocesi, a tu per tu con Don Luis Sandoval

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L'Ancora (066) - 04 - Alessio Rubicini - Don Luis durante la Processione d'IngressoDIOCESI – Domenica 13 dicembre si aprirà ufficialmente in diocesi il giubileo indetto da Papa Francesco.
La giornata inizierà alle ore 16.00 presso la Caritas diocesana da dove si partirà in pellegrinaggio verso la Cattedrale, per l’apertura della porta della Misericordia.

Ci troviamo con Don Luis Sandoval, direttore dell’ufficio Liturgico, dell’ufficio Migrantes, nonché parroco della parrocchia Madonna di Fatima e tra gli organizzatori dell’Anno Santo della Misericordia Diocesana.

Don Luis, com’è stato organizzato il Giubileo nella nostra Diocesi?
Per incarico del nostro Vescovo, l’Ufficio Liturgico ha pensato a tutti gli elementi di preparazione con l’ausilio di altri uffici della nostra curia e di alcuni sacerdoti. Abbiamo seguito le linee guida giunte da Roma, per tutte le diocesi del mondo. È stato un lavoro abbastanza faticoso perché è stato realizzato in gran porta, dagli 8 membri dell’ufficio liturgico, ma è stato molto bello dare inizio ad una vera e propria esperienza della Misericordia di Dio in mezzo a noi. Seguendo le indicazioni dei sussidi, abbiamo individuato ed elaborato dei percorsi di pellegrinaggio verso la Cattedrale, verso la Porta Santa che si aprirà proprio domenica 13 dicembre. Tre chiese sono state scelte nella città di San Benedetto, la Parrocchia Madonna del Suffragio, la parrocchia Sant’Antonio di Padova e la parrocchia di San Filippo Neri.

Le tre parrocchie rapppresentano dei luoghi significativi oppure sono state scelte per altri motivi?
Luoghi significativi perché rappresentano le porte verso il centro della città e in un certo qual modo abbiamo seguito l’invito di Papa Francesco, ovvero di tener conto dei luoghi della Misericordia, ad esempio la parrocchia Madonna del Suffragio è vicina alla Caritas Diocesana e al cimitero, mentre la parrocchia di Sant’Antonio di Padova è vicina all’ospedale, dunque un luogo dove ci sono gli ammalati, infine la parrocchia di San Filippo Neri che rappresenta l’ingresso della città.

Come vivere in pienezza questo Anno Santo della Misericordia, quale deve essere la predisposizione del pellegrino in vista di questo Giubileo?
Innanzitutto gli elementi che sono stati consigliati da Papa Francesco, sono la preghiera, la meditazione sulle opere di Misericordia che saranno un invito a riflettere la propria vita. La Misericordia di Dio non si può sperimentare senza pentimento autentico, per cui è necessario un esame di coscienza che può esser fatto in qualunque giorno durante l’Anno Santo della Misericordia, preghiera e riflessione, infine bisogna scegliere un impegno durante tale anno, cercando di portarlo a compimento. Vivere le opere di Misericordia, mettendo in atto una di esse.

Per concludere, come si svolgerà il Giubileo, quali sono le tappe significative all’interno della Cattedrale?
Il primo importante passo sarà quello di attraversare la Porta Santa, ovviamente con un segno della croce accompagnato da un breve momento di preghiera, senza soffermarsi troppo tempo. Subito dopo si dovrà sostare vicino al Fonte Battesimale pe rrinnovare gli impegni battesimali con la recita del “Credo”. All’interno della Cattedrale sarà possibile partecipare all’Adorazione Eucaristica. È importante ricordare come tappa del pellegrinaggio il sacramento della Riconciliazione, attraverso il rito della Confessione, che può esser fatta otto giorni prima o otto giorni dopo l’attraversamento della Porta per ottenere l’indulgenza che concede l’Anno Santo della Misericordia. Altri momenti importanti avverranno dopo il pellegrinaggio in Cattedrale, come anticipavo in precedenza, sarà proprio l’assunzione di un impegno verso coloro che sono nella sofferenza, cioè vivere le opere di Misericordia. Un uscire da noi stessi, per entrare verso gli altri.

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