Domani dal Papa ex agente Ps rimasto disabile dopo attentanto Nap

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Zenit

CORRECTION-PHILIPPINES-VATICAN-RELIGION-POPESarà Antonino Tuzzolino, ex agente di polizia dell’anti-terrorismo, rimasto paralizzato agli arti inferiori a causa dei colpi d’arma da fuoco sparati da un commando dei NAP, a portare lo stendardo della sezione Romana Laziale dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) da Papa Francesco domani 11 febbraio 2015 in occasione della Giornata Mondiale del Malato.

Era il 1976 quando un commando lo ferì gravemente come atto di vendetta per la morte della nappista Anna Maria Mantini. Accanto a lui ci saranno: Preziosa Terrinoni, presidente dell’Unitalsi Romana-Laziale, don Gianni Toni, assistente ecclesiastico dell’Unitalsi Lazio, 1000 pellegrini tra cui 200 disabili e oltre 40 sbandieratori in costume medievale.

Il Pontefice in tale occasione benedirà il nuovo stendardo dell’Unitalsi Lazio raffigurante la Madonna “Salus Populi romani” tanto cara a Papa Francesco.

La giornata aprirà ufficialmente la stagione dei pellegrinaggi dell’Unitalsi Lazio, che si terranno in Terra Santa dall’11 al 18 marzo prossimo e a Lourdes dal 25 al 2 maggio con la partecipazione dei bambini dell’oncologico del Gemelli.

“La presenza in prima fila di Tuzzolino nel giorno in cui si celebrano i malati di tutto il mondo è un segnale importante. – dichiara Preziosa Terrinoni, presidente dell’Unitalsi Romana-Laziale – La sua storia, infatti, che lo ha visto superare una dura prova e riuscire persino a perdonare il suo attentatore, può riaccende la speranza in tutti coloro che colpiti dalla malattia si sentono ormai persi e smarriti.”

“In questa giornata il Santo Padre – afferma don Gianni Toni, assistente ecclesiastico dell’Unitalsi Lazio- manifesta ancora una volta tutto il suo amore per i malati ed i volontari. La sua benevolenza e suoi consigli sono per noi fondamentali nell’avviare la nuova stagione dei pellegrinaggi, ma soprattutto, per portare avanti con impegno il cammino per una nuova evangelizzazione”.

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