Arrestato il presunto rapinatore delle Banche B.C.C. “Picena” e “Sella” dai carabinieri

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I carabinieri ci comunicano che è stato arrestato il presunto rapinatore (tratto in arresto su ordine del GIP presso il Tribunale di Ascoli Piceno), in quanto ritenuto autore di due rapine a mano armata presso le Banche B.C.C. “Picena” e “Sella” di San Benedetto del Tronto, nonché della tentata rapina presso la tabaccheria “Bartolomei” di Porto d’Ascoli.

I militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di San Benedetto del Tronto, diretti dal Ten. Loiacono Saverio e coordinati dal Cap. Vaccarini Giancarlo hanno portato a termine l’ennesima complessa operazione di servizio che ha consentito di individuare e trarre in arresto il rapinatore seriale.

In due settimane, sempre di pomeriggio, utilizzando il medesimo modus operandi e travisamento, costituito da occhiali da sole e cappello, sempre armato di taglierino:
– il 30 maggio tentava di rapinare la tabaccheria “Bartolomei” in via Valtiberina a Porto d’Ascoli, desistendo per l’arrivo di alcuni clienti;
– l’11 giugno rapinava la Banca di Credito Cooperativo “Picena” di questo Centro, SS 16, nei pressi del Mc Donald’s, bottino 1.000 euro;
– il 17 giugno aveva rapinava la Banca “Sella” di Viale De Gasperi, bottino euro 5.000 circa.

Gli uomini del Ten. Loiacono si sono subito attivati per le indagini, riuscendo in breve tempo ad individuare l’autore dei gravi delitti.

Alle prime ore di questa mattina, in Giulianova, collaborati dai Carabinieri della locale Compagnia, i militari del N.O.R. della Compagnia di San Benedetto del Tronto hanno tratto in arresto il prevenuto e, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto capi di abbigliamento ed accessori indossati dallo stesso nel corso della commissione delle rapine, nonché, abilmente celati indosso, gr. 15 di cocaina e 300 euro in contanti, tutto sequestrato. Per quest’ultimo reato l’arrestato verrà deferito all’A.G. di Teramo per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

Oltre all’intuito investigativo dei militari operanti, decisiva la collaborazione delle vittime, e dei testimoni presenti alla commissione delle rapine, nonché, naturalmente, la disponibilità dei supporti visivi dell’impianto di videoripresa a circuito chiuso delle banche e della tabaccheria.

E’ da ritenere che possa aver commesso altre simili imprese criminali in altre località ubicate in provincia di Ascoli Piceno e Teramo. Al riguardo, sono in corso ulteriori, serrate, indagini.

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