GROTTAMMARE – Le persone destinatarie di intimazione di sfratto esecutivo  possono richiedere un contributo per regolarizzare il pagamento dell’affitto, nel caso di morosità incolpevole.
La morosità incolpevole è stata introdotta di recente dalla legge (DM 14 maggio 2014) ed è la documentata impossibilità di pagare l’affitto per perdita o riduzione del reddito familiare. Pertanto, chi può dimostrare di trovarsi in questa condizione, può scongiurare lo sfratto e avere un aiuto economico.
La richiesta va fatta entro lunedì 11 maggio, compilando il modulo disponibile negli uffici del Servizio Assistenza alla Persona o su internet.
Il beneficio è destinato a quei nuclei familiari in cui il destinatario del provvedimento di sfratto per morosità , o uno dei familiari residenti nell’alloggio, sia un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dalla crisi economica, con conseguente riduzione della capacità reddituale per un evento quale: licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, malattia grave, infortunio o decesso di un membro del nucleo familiare tale da incidere notevolmente sul reddito familiare complessivo, cessazione di attività .
Il fondo di sostegno agli inquilini morosi incolpevoli prevede un contributo massimo di 6000 € per ciascuna famiglia.
Il bando, infatti, stabilisce tre categorie di intervento: A. inquilini che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato inferiore di almeno il 10% rispetto al canone in vigore (contributo massimo 6000 €); B.  inquilini impossibilitati a versare il deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione (contributo massimo 2000€); C. inquilini che dimostrino la disponibilità del proprietario a consentire il differimento dello sfratto di almeno 6 mesi (contributo massimo da 2000 a 3000 € in base al tempo di differimento).
Il contributo deve essere richiesto dal titolare dello sfratto e, pur essendo a questi riconosciuto, verrà corrisposto direttamente al proprietario dell’immobile in questione. A dimostrazione dell’incolpevolezza della morosità , l’interessato dovrà dimostrare la regolarità nei pagamenti degli affitti negli anni precedenti all’insorgere della riduzione della capacità reddituale.




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