30 anni di solidarietà, impegno e attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà. Sabato 14 novembre 2026 torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, giunta alla sua 30ª edizione. L’iniziativa coinvolgerà la gran parte dei supermercati delle Marche, chiamando cittadini e volontari a un gesto concreto di condivisione e vicinanza alle persone più fragili.
Un appuntamento che, nel corso degli anni, è diventato un’importante occasione di educazione alla carità e alla solidarietà. A sottolinearne il significato è Roberto Del Baldo, presidente della Fondazione Banco Alimentare Marche: «La Colletta Alimentare va ben oltre la semplice raccolta di viveri: è un’esperienza formativa capace di edificare la pace e di riconoscere il valore inviolabile di ogni persona. Mettere in comune i propri bisogni significa condividere il senso stesso dell’esistenza. Di fronte a quelle scatole non esistono barriere né gerarchie tra chi dona e chi riceve: la fragilità dell’altro richiama anche il nostro bisogno di fare del bene».
Un messaggio che si traduce in un’organizzazione capillare su tutto il territorio regionale. Il Banco Alimentare delle Marche, guidato dal direttore Salvatore Antonelli, coordinerà le attività di raccolta e distribuzione, avvalendosi di una rete di volontari, mezzi e strutture logistiche.
«Dietro questa giornata c’è una macchina organizzativa in grado di raggiungere oltre 450 punti vendita distribuiti nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Una rete logistica, supportata da numerosi automezzi e da strutture di stoccaggio temporaneo, consentirà alle migliaia di volontari di raccogliere e smistare prodotti a lunga conservazione, come olio, pasta, conserve di pomodoro e legumi. Nelle settimane successive, quanto raccolto sarà distribuito agli enti caritativi convenzionati con la nostra sede regionale, tra cui Caritas, mense per i poveri e parrocchie, raggiungendo oltre 40mila persone in condizione di fragilità», spiega Antonelli.
Anche nelle Marche, le situazioni di povertà assumono forme diverse e talvolta poco visibili. Accanto alle fragilità che interessano i territori dell’entroterra, ancora segnati dalle conseguenze delle difficoltà economiche e sociali, crescono nelle città e lungo la costa le situazioni di disagio delle famiglie monoreddito e degli anziani che vivono soli.
In questo contesto, la Colletta Alimentare rappresenta un’occasione per coinvolgere l’intera comunità. Il prossimo 14 novembre, i volontari con la tradizionale mantellina arancione saranno presenti nei supermercati marchigiani per invitare i cittadini a donare alcuni prodotti della spesa. Accanto a loro ci saranno giovani, gruppi scout, famiglie e persone di diverse generazioni, unite dalla volontà di offrire un aiuto concreto.
A trent’anni dalla prima edizione, la Colletta Alimentare continua così a ricordare che la solidarietà non è soltanto un gesto occasionale, ma un impegno che coinvolge tutta la comunità. Anche attraverso una semplice spesa, ciascuno può contribuire a sostenere chi si trova nel bisogno e a rendere concreta quella fraternità che è al centro della testimonianza cristiana.





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