(Foto Vatican Media/SIR)

“Fedeli al passato e fedeli al futuro, con i linguaggi e i mezzi che vi sono propri, trovate nuovi varchi di riconciliazione”. È il mandato del Papa per la Biblioteca apostolica vaticana, visitata oggi, giorno del suo compleanno, per la prima volta da Pontefice. Per Leone XIV, c’è “un’urgenza che accomuna la Biblioteca Apostolica e l’Archivio Apostolico: la necessità di nuovi spazi”: “Proprio oggi ho dato disposizioni al riguardo e auspico che contribuiranno a rispondere a tale esigenza”, ha rivelato riferendosi all’apposito chirografo diffuso oggi. “Intendo proseguire nella via tracciata dai miei predecessori i quali, nel corso dei secoli, hanno dimostrato la cura della Sede Apostolica verso le istituzioni che ne custodiscono e promuovono la memoria culturale e amministrativa”, ha assicurato Leone, che si è anche soffermato sull’apertura e la “larghezza d’animo” della Bav, evidente fin dalla sua origine umanistica, ha ricordato il Pontefice: “non solo opere di teologia, ma anche di letteratura, filosofia, astronomia, fisica, matematica, geografia, botanica, zoologia, medicina, storia, diritto, arte, economia. Non solo libri europei e cristiani, ma anche volumi scritti in altri contesti religiosi, provenienti da ogni angolo del mondo. E ciò molti secoli prima che questo diventasse una sensibilità universalmente condivisa. Con questo stile la Biblioteca Apostolica testimonia l’antica e nuova apertura culturale della Chiesa. Anche il ciclo di mostre iniziato oggi lo conferma”.

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