DIOCESI – Verrà inaugurata domenica 12 luglio, alle ore 12, la mostra “Fazzini – Annibali – Giuliani – Brandimarte. Forme di sacro”, organizzata dalle diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto RipatransoneMontalto, all’interno della storica Chiesa di Santa Lucia, a Grottammare Alta.

A presiedere l’inaugurazione sarà il Vescovo Gianpiero Palmieri.

Il curatore della mostra è Giuseppe Bacci, storico dell’arte e direttore artistico del Museo Staurós di San Gabriele. Bacci fa parte della Fondazione Staurós Italiana Onlus ed è curatore del Museo Staurós d’Arte Sacra Contemporanea, situato a Isola del Gran Sasso (Teramo). È noto per il suo impegno nel promuovere il dialogo tra la Chiesa cattolica e l’arte contemporanea. Le sue mostre di arte moderna interpretano il tema della Croce, della Passione e della spiritualità.

«L’esposizione nasce come naturale appendice e parte integrante della XVI Biennale d’Arte Sacra Contemporanea “Profeti di speranza, creatori di bellezza”, che ha riscosso grande consenso presso la chiesa di San Vittore ad Ascoli Piceno in occasione dell’Anno Giubilare 2025» – ha sottolineato Bacci.

Tra le eccellenze della mostra “Forme di sacro” ci sono le opere dello scomparso artista Pericle Fazzini, lo “Scultore del vento”, nato a Grottammare il 4 maggio 1913, autore, tra le altre opere, della Resurrezione della Sala “Paolo VI” in Vaticano. Nella chiesa di Santa Lucia saranno esposti proprio il bozzetto della Resurrezione e la testa del Cristo, insieme ad altre opere.

Vedere riuniti Sisto V e Pericle Fazzini a Grottammare, terra natale di entrambi, suscita senz’altro una forte emozione.

La mostra vuole essere anche un omaggio all’artista scomparso Paolo Annibali, noto soprattutto nel Piceno per la realizzazione di numerose opere, tra cui il portone della cattedrale di Santa Maria della Marina. A Santa Lucia sarà esposto un bozzetto dell’opera, insieme ad altre creazioni intense, caratterizzate da una profonda spiritualità e da una riflessione sulla condizione umana e sulla dimensione del sacro.

Saranno esposte per la prima volta opere del noto scultore Giuliano Giuliani, già partecipante alla Biennale di Venezia nel 2011 e protagonista di numerose mostre in Italia e all’estero. La sua caratteristica distintiva è la sapiente lavorazione del travertino ascolano, che nelle sue opere prende vita e diventa incredibilmente sottile, quasi come un foglio di carta filigranata, esprimendo purezza, luce e spiritualità.

Infine sarà presente l’artista emergente Ado Brandimarte, giovane autore appartenente al panorama dei nuovi artisti italiani, con opere realizzate attraverso l’utilizzo di diversi materiali, definite quindi polimateriche. Brandimarte vanta un curriculum significativo ed è capace di plasmare la materia con una sensibilità contemporanea e una profonda ricerca interiore.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Edizioni Centro Staurós, che documenta le opere esposte e raccoglie i saggi della critica.

L’organizzazione è curata dalle Diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, in collaborazione con l’Unità Pastorale di San Pio V e San Giovanni Battista di Grottammare.

La Chiesa di Santa Lucia, grazie agli “Angeli custodi di Santa Lucia”, il gruppo di volontari che ne garantisce l’apertura ogni sabato e domenica nei mesi di luglio e agosto dalle 17.30 alle 19.30 e dalle 21.15 alle 23.15, resterà aperta anche tutti gli altri giorni della settimana con gli stessi orari.

La sede della mostra è la Chiesa di Santa Lucia, in piazza Santa Lucia, 63066 Grottammare (AP). L’esposizione sarà visitabile dal 12 luglio al 12 settembre 2026. L’ingresso è libero.

Ricordiamo che la Chiesa di Santa Lucia fa parte dell’Unità Pastorale di San Pio V e San Giovanni Battista ed è legata proprio a quest’ultima parrocchia.

Un pizzico di storia

La chiesa sorge sul luogo natale di papa Sisto V, nato a Grottammare il 13 dicembre 1521. Fu costruita tra il 1590 e il 1595 per volontà del Pontefice, che tuttavia morì nell’agosto del 1590; pertanto i lavori furono portati a termine dalla sorella del Papa, Camilla Peretti.

Al suo interno sono custodite pregevoli opere artistiche di varie epoche, tra cui anche un organo di Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino, risalente al 1752, restaurato e perfettamente funzionante. Lo strumento viene spesso suonato dall’organista Miriana Mercuri durante le aperture della chiesa.

Per informazioni è possibile contattare i numeri:

+39 347 2429 044
+39 347 380 4444

E-mail: angelicustodidisantalucia@gmail.com

Musei Sistini del Piceno – San Benedetto del Tronto (AP)
Cell. 347 380 4444

 

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