SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal 25 al 28 giugno la Palazzina Azzurra ospiterà la quarta edizione della Festa del Cinema Pirata, il festival dedicato al cinema indipendente e alle nuove generazioni di autrici e autori. Quattro giorni di proiezioni, incontri, performance, musica e attività gratuite aperte al pubblico animeranno uno degli appuntamenti culturali più originali dell’estate sambenedettese.

Nata come spazio libero di incontro e visione, la Festa del Cinema Pirata si è affermata negli anni come un progetto capace di mettere in dialogo cinema, comunità, arte, critica e partecipazione pubblica. Un’esperienza costruita dal basso che guarda a San Benedetto del Tronto non soltanto come luogo ospitante, ma come laboratorio di produzione culturale e aggregazione per le nuove generazioni.

Il festival è promosso dall’Associazione Cinema Pirata e co-organizzato da Giungla Collective, due realtà under 30 attive nei settori della produzione audiovisiva, della distribuzione e della progettazione culturale.

«Cinema Pirata nasce dal desiderio di creare uno spazio di cinema e cultura nuova, giovane, indefinibile», afferma Francesco Bovara, presidente dell’Associazione Cinema Pirata e direttore del festival. «San Benedetto ha bisogno di queste possibilità: magari più piccole, ma in realtà più ardite. La Festa vuole essere una comunità temporanea che, anno dopo anno, prova a diventare sempre più accogliente».

Sulla stessa linea Andrea Damiano, direttore del festival e amministratore di Giungla Collective: «Festival, produzione e distribuzione non sono mondi separati, ma parti dello stesso ecosistema. Cinema Pirata è anche un modo per raccontare un’idea di cinema possibile: indipendente, coraggioso, necessario e soprattutto fatto tra amici».

Apprezzamento anche dalle istituzioni. Il sindaco Nicola Mozzoni sottolinea come la manifestazione rappresenti «un bene prezioso da coltivare e sostenere» per la sua capacità di distinguersi nel panorama degli eventi estivi e di attrarre il pubblico giovane. L’assessore alla Cultura Cinzia Campanelli evidenzia invece il valore culturale dell’iniziativa, capace di stimolare il confronto e il senso critico attraverso linguaggi contemporanei.

Il sostegno arriva anche dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. Il presidente Andrea Agostini definisce il festival un esempio virtuoso di come le energie creative del territorio possano trasformarsi in progetti culturali solidi e riconoscibili, contribuendo alla crescita dell’ecosistema audiovisivo marchigiano.

Il programma

L’apertura è in programma giovedì 25 giugno alla Palazzina Azzurra con la presentazione del numero di giugno della rivista La Fine del Mondo, alla presenza di Maicol & Mirco e Kalina Muhova, moderati da Mario Di Vito. A seguire, la mise en espace Lettere per la fine del mondo, con testi inediti di giovani autori e autrici.

Venerdì 26 giugno spazio alla critica cinematografica con un incontro che vedrà protagonisti Tea Paci, Jacopo Fiorancio ed Emanuele Pistonese. In serata prenderà il via il concorso con la proiezione dei cortometraggi Trees and Other Birds, Mambo Kids, Bestia d’acciaio, ROOM174, Bacco, tabacco e Venere, Devotee e I Love You, Dario.

Sabato 27 giugno il programma si aprirà con un tour in bicicletta alla scoperta del territorio in collaborazione con FIAB. Alle 19 è previsto l’incontro Amleta si racconta: scambi di strumenti e pratiche, con Alessia Bedini, cofondatrice dell’associazione Amleta APS. In serata la seconda sessione del concorso con Cacciatori di Uranio, La stanza delle necessità, #080B30, L’uomo più bello del mondo, Sa Babbaieca e HyperTV.

La chiusura, domenica 28 giugno, sarà affidata alla cerimonia di premiazione della quarta edizione del festival, accompagnata da musica dal vivo e dalla proiezione fuori concorso di un film internazionale a sorpresa.

Cinema, giovani e territorio

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’identità visiva dell’evento, affidata all’art director Lorenzo Silano, autore della locandina ufficiale.

Alla base della Festa del Cinema Pirata c’è la convinzione che anche lontano dai grandi centri sia possibile costruire spazi culturali vivi e partecipati. L’obiettivo non è soltanto organizzare alcuni giorni di proiezioni, ma contribuire alla nascita di un polo culturale giovane e permanente a San Benedetto del Tronto, dove il cinema possa tornare a essere esperienza collettiva, occasione di formazione e opportunità concreta per il futuro.

L’ambizione dichiarata dagli organizzatori guarda ancora più lontano: costruire una comunità stabile attorno al cinema e contribuire, un giorno, all’apertura di una sala cinematografica.

La Festa del Cinema Pirata è realizzata con il sostegno del Comune di San Benedetto del Tronto, della Fondazione Carisap, di Banca del Piceno, Inim Electronics e Servizi Distribuzione Srl.

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