Taybeh (Foto Imemc)

Ennesimo episodio di violenza a Taybeh, nei pressi di Ramallah. A denunciarlo è il parroco latino del villaggio, l’unico interamente cristiano rimasto in Cisgiordania, padre Bashar Fawadleh, da sempre in prima linea contro la violenza dei coloni ebrei: “Nella serata di ieri, intorno alle ore 20.30, diversi giovani sono stati ostacolati e aggrediti dai coloni mentre aiutavano alcuni residenti locali a spegnere un vasto incendio appiccato deliberatamente nei pressi di Jabal Al-Masis. Più persone hanno subito violenze fisiche, alcuni veicoli sono stati danneggiati, beni personali sono stati rubati e sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco in tre diverse occasioni, mettendo immediatamente in pericolo la vita dei civili”. “Questo episodio – aggiunge il parroco – si inserisce in un più ampio contesto di violenze e intimidazioni che continua a minacciare la sicurezza e il benessere degli abitanti di Taybeh”. Da qui l’appello “alla comunità internazionale, alle organizzazioni per i diritti umani, alle Chiese e alle istituzioni umanitarie affinché intraprendano azioni concrete e significative per contribuire a garantire la protezione dei civili e il loro diritto fondamentale a vivere in pace e sicurezza”. La notizia è stata confermata da fonti locali all’Imemc News (International Middle East Media Center) che così riporta il fatto: “Martedì coloni israeliani hanno appiccato il fuoco a terreni agricoli alla periferia del villaggio cristiano palestinese di Taybeh, a est di Ramallah. Gruppi provenienti da avamposti ebraici vicini hanno dato alle fiamme campi secchi e terreni coltivati a ulivi, provocando fumo e fiamme visibili prima dell’intervento degli abitanti. Non si registrano feriti, ma l’attacco ha causato danni alle terre agricole da cui dipendono le famiglie locali e ha diffuso timore tra i residenti della zona orientale del villaggio. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente violenza nella regione di Ramallah, in particolare nel corridoio rurale orientale, dove – secondo i residenti – si moltiplicano tentativi di occupazione delle colline, blocchi stradali, intimidazioni ai pastori e incendi dolosi”. Come è noto Taybeh è sottoposto da anni a crescenti pressioni da parte degli avamposti vicini. Leader religiosi e autorità locali denunciano il rischio per la stabilità della comunità e per l’economia agricola, mentre organizzazioni per i diritti umani segnalano come gli incendi dolosi facciano parte di un quadro più ampio di violenze e restrizioni che minano la permanenza delle comunità palestinesi nelle aree rurali.

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com