(Foto ANSA/SIR)

“Siamo forti perché uniti, e siamo uniti perché animati dallo stesso Spirito, lo Spirito di Cristo, che è Spirito di comunione per la salvezza di tutti”.

Lo ha detto il Papa, durante la preghiera dell’ora media nella cattedrale della Santa Croce e di Sant’Eulalia. “È importante, per ciascuno di noi, non permettere che nulla distrugga l’unità in cui Dio ci ha costituito e verso la cui pienezza ci conduce giorno per giorno”, l’appello di Leone XIV, secondo il quale “lavorare insieme non è una scelta di stile, ma una necessità fisiologica, fondata sulla grazia concessa a ciascuno secondo la misura del dono di Cristo, e a cui corrispondiamo impegnando i carismi ricevuti nel rispetto dei ministeri affidati”. “È lo Spirito che, come parti di un’unica compagine viva, ci spinge non solo a donarci senza riserve, là dove la Provvidenza ci chiama, ma a farlo secondo i disegni di Dio, nell’obbedienza e nella fiducia”, ha osservato il Papa: “Come in un corpo, anche tra noi ci sono membra più forti e altre più deboli, alcune visibili, che svolgono funzioni evidenti all’esterno, altre nascoste, che agiscono dal di dentro, in alcuni casi non fermandosi mai e assolvendo funzioni vitali, senza che nessuno nemmeno se ne accorga. Il messaggio è sempre lo stesso: nella ricchezza dei doni ricevuti, siamo forti perché uniti”.

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