Ascolta la canzone pe i 50 anni
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinquant’anni di cammino, migliaia di ragazzi accompagnati nella crescita e una comunità che continua a guardare al futuro. Il gruppo scout San Benedetto del Tronto 1 festeggia il prestigioso traguardo del mezzo secolo di attività con il motto: “Cinquant’anni e sembra ieri… quel primo passo tra i sentieri”.
Per celebrare i primi 50 anni di attività, il gruppo organizza una grande festa aperta a tutti, in programma sabato 13 giugno presso la parrocchia della Santissima Annunziata di Porto d’Ascoli.
La giornata prenderà il via alle ore 15.30 con il ritrovo di vecchi e nuovi scout, seguito dall’alzabandiera, giochi e attività. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa commemorativa. Spazio poi alla gara di torte e, dalle ore 20.00, alla cena comunitaria.
Mostre fotografiche, animazione, musica dal vivo e numerose attività accompagneranno l’evento, con un obiettivo ben preciso: mettere al centro i ragazzi, veri protagonisti della festa e della storia del gruppo.
Una storia iniziata nell’ottobre del 1975, in un periodo difficile per il Paese, segnato dagli anni di piombo. Proprio in quel clima di incertezza nacque la volontà di offrire ai giovani un percorso educativo fondato sulla speranza, sulla responsabilità e sulla fiducia nel futuro. A dare vita al gruppo furono Giuseppe Bachetti, Giampiero Antonielli con la moglie Renata Passerini, ai quali si unirono successivamente Federico Quondamatteo e la moglie Dora Spazzafumo.
Il primo campo estivo degli esploratori si svolse nell’estate del 1976 a Santa Rufina, presso Valle Castellana, mentre il branco lupetti “Valdemar” trascorse le proprie vacanze di branco a Capricchia, nel Reatino. Da allora il gruppo non ha mai smesso di crescere, accogliendo generazioni di ragazzi e formando numerosi capi scout provenienti non solo da San Benedetto del Tronto, ma anche dai comuni vicini come Grottammare, Acquaviva, Monteprandone e Spinetoli.
«Da un piccolo seme può nascere una grande famiglia scout», sottolineano i capigruppo Morena Mandolese e Marco Laudi, ripercorrendo una storia fatta di entusiasmo, servizio e dedizione. Nel corso degli anni alcuni capi hanno persino dato vita ad altre realtà scout del territorio, contribuendo a diffondere ulteriormente l’esperienza educativa dello scautismo.
Dal 2000 il gruppo trova casa presso la parrocchia della Santissima Annunziata di Porto d’Ascoli, che accolse gli scout grazie alla disponibilità di don Gianni Croci. Un legame che continua ancora oggi.
«Lo scautismo ha molto da offrire alla comunità cristiana e alla parrocchia, ma ha anche molto da ricevere. È uno scambio reciproco che richiede apertura, collaborazione e capacità di arricchirsi a vicenda», spiegano Mandolese e Laudi. Un rapporto che negli anni ha conosciuto momenti di crescita e qualche difficoltà, ma che continua a rappresentare una sfida educativa e pastorale importante.
Tra i tanti volti che hanno segnato la storia del gruppo, i capigruppo ricordano con gratitudine sia i fondatori sia tutti quei volontari che, spesso lontani dai riflettori, hanno contribuito concretamente alla vita associativa occupandosi della logistica, dell’organizzazione dei campi e del sostegno quotidiano ai ragazzi. Un ricordo particolare viene dedicato a Laura Curzi, figura recente e molto amata, che ha consacrato gran parte della propria vita al servizio del gruppo.
Al centro dell’azione educativa rimane il messaggio lasciato dal fondatore dello scautismo Robert Baden-Powell: “Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”. Un principio che il San Benedetto 1 traduce ogni giorno nell’impegno ad accompagnare bambini e ragazzi verso una crescita autentica.
«La sintesi del nostro messaggio educativo – spiegano i capigruppo – è educare bambini e ragazzi ad essere felici, a rendere gli altri felici, ad essere buoni cittadini e buoni cristiani, uomini e donne capaci di sviluppare uno spirito critico e di migliorare il mondo che li circonda».
Un percorso che non potrebbe esistere senza la collaborazione delle famiglie, considerate partner fondamentali del progetto educativo. Ogni settimana genitori e figli scelgono infatti di condividere l’avventura scout, fatta di semplicità, vita all’aria aperta, amicizia e servizio.
Cinquant’anni dopo quel primo passo tra i sentieri, il San Benedetto 1 continua così il proprio cammino, fedele alla promessa scout e alla missione educativa che lo accompagna dal 1975.









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