CASTEL DI LAMA – L’età media di inizio dell’uso di sostanze è 16,8 anni, mentre nel 69,2% dei casi il primo contatto avviene in compagnia di amici. Più di un terzo dei giovani coinvolti nel focus group realizzato dalla cooperativa sociale Ama Aquilone collega inoltre l’inizio dell’abuso a problemi familiari. Dati che confermano la centralità del contesto relazionale e affettivo nei percorsi di vulnerabilità adolescenziale e l’urgenza di interventi multidisciplinari di prevenzione sempre più precoci e strutturati.
È su queste evidenze che si è sviluppato l’evento conclusivo del progetto ministeriale “Progettiamo il futuro”, promosso dalla cooperativa sociale Ama Aquilone, con sede a Castel di Lama, e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre dipendenze, che si è svolto il 21 maggio presso L’ISC “Nord” Plesso “A. Manzoni” di San Benedetto del Tronto.
La mattinata ha rappresentato un momento di restituzione pubblica del lavoro svolto nel corso del progetto, che ha coinvolto ben 410 studenti di tre scuole secondarie di primo grado del territorio, in un percorso di sensibilizzazione, prevenzione e consapevolezza sui comportamenti a rischio, che ha visto la sinergia di insegnanti e famiglie.
L’incontro è stato aperto dalla dirigente scolastica Giuseppina Carosi e da un intervento della coordinatrice ATS21 Simona Marconi, preceduti da un video saluto dell’Onorevole Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è aggiunto ai saluti del Capo Dipartimento Cons. Paolo Molinari e del Coordinatore Elisabetta Simeoni, coinvolti con la mediazione istituzionale di Gianni Giuli, dirigente del DDP Ast Macerata.
La mattinata è proseguita con video saluto di Paolo Calcinaro, Assessore alla Sanità della Regione Marche, da un intervento di Giulio Rossi, dirigente medico del SerD di San Benedetto del Tronto, e dal confronto diretto tra gli studenti e il dottor Federico Tonioni, tra i principali esperti italiani nel campo delle dipendenze da GAP ed Internet nei minori.
Il quadro delineato dal focus group di Ama Aquilone, condotto attraverso un lavoro di quasi due anni e supportato da questionari anonimi, restituisce un’immagine chiara delle dinamiche di esordio: oltre all’età media di 16,8 anni, emerge come il 13,8% dei giovani abbia iniziato il consumo di sostanze in compagnia di parenti, mentre il 35,4% associa alla prima esperienza sensazioni di piacere e il 24,6% il desiderio di ripetere l’esperienza. Accanto a questi elementi, emergono anche emozioni di segno opposto come senso di colpa (10,8%) e paura (7,7%), a testimonianza della complessità delle esperienze vissute.
Un dato particolarmente rilevante riguarda la percezione dei fattori protettivi: il 38,5% dei giovani intervistati ritiene che una maggiore presenza affettiva e attenzione da parte degli adulti avrebbe potuto prevenire l’inizio dell’uso di sostanze. Un elemento che rafforza il ruolo centrale della famiglia e della comunità educante nei processi di prevenzione.
«I dati che emergono dal nostro lavoro confermano quanto sia fondamentale agire precocemente e con modalità “basate sulle prove di efficacia” – sottolinea Ama Aquilone –. L’adolescenza è una fase delicata, in cui il ruolo degli adulti di riferimento è decisivo. La prevenzione non può essere frammentata: deve essere un processo condiviso tra scuola, famiglia e servizi del territorio».
Sono stati, poi, presentati i quattro video animati della campagna di sensibilizzazione, realizzata dall’artista Alessandra Di Girolamo con il supporto dei minori della Comunità educativa Casa La Navicella, gestita da AMA Aquilone. La campagna social, online dal 9 aprile 2026 sui canali Facebook ed Instagram di AMA Aquilone, ha raggiunto più di 1 milione di utenti, con un engagement di 433.463 persone, delle quali 150.000 appartenenti al target di riferimento (ben oltre il traguardo dei 10.000, previsto dal progetto).
Con la conclusione del progetto “Progettiamo il futuro”, la cooperativa sociale Ama Aquilone rinnova il proprio impegno nella promozione di interventi di prevenzione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti a disposizione delle nuove generazioni per affrontare in modo consapevole le sfide della crescita.





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