(Foto Vatican Media/SIR)

“Il compito precipuo di ogni azione politica è quello di offrire un orizzonte ideale, poiché la politica richiede di avere uno sguardo ampio sul futuro senza il timore, quando è necessario per il bene comune, di compiere scelte difficili e anche impopolari”.

Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo nel Palazzo Apostolico i membri del Partito popolare europeo al Parlamento europeo. Il Papa ha salutato il presidente Manfred Weber e l’inviata speciale dell’Ue per la libertà religiosa Mairead McGuinness. Leone XIV ha ricordato i Padri fondatori Adenauer, De Gasperi e Schuman, “animati dalla loro fede personale”, sottolineando che “il progetto europeo nasce certamente da una necessità pratica, ma è altrettanto intriso di un orizzonte ideale”. Il Pontefice ha messo in guardia dalle ideologie: “Qualunque ideologia distorce le idee e asservisce l’uomo al proprio progetto, mortificandone le vere aspirazioni”. Per il Papa, “la presenza in mezzo alla gente e il suo coinvolgimento nel processo politico è il migliore antidoto ai populismi che ricercano solo facile consenso e agli elitismi che tendono ad agire senza consenso”. Leone XIV ha invitato a un “ritorno all’analogico” nell’era del “trionfo digitale”, contro “una politica spesso urlata, fatta solo di slogan, incapace di rispondere ai bisogni reali delle persone”.

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