COSSIGNANO – Domenica 19 aprile alle ore 12 verrà inaugurato un bassorilievo rappresentante San Giorgio e il drago a Cossignano.

Abbiamo chiesto all’autore, il medico-artista Luciano Capriotti, romano ma cossignanese di origini da parte di padre, come mai la scelta di San Giorgio e dove verrà collocata l’opera. In altre parole, come e perché.

“Verrà collocata sulla Porta di Levante di Cossignano, che è la parte meglio conservata dell’antica cinta muraria del castello, risalente alla fine del XIII secolo. Viene anche denominata Porta di San Giorgio, in quanto in una nicchia della facciata frontale era anticamente dipinta un’immagine del Santo, completamente svanita già all’inizio del XX secolo. Nell’ambito del progetto “Tessuinum – La Valle Sacra” – prosegue Capriotti spiegandoci – il sindaco di Cossignano Roberto Luciani e l’Amministrazione Comunale hanno voluto riproporre l’antica icona nella sede originaria, accettando la proposta e affidando l’incarico a me, lo scultore “Capri Otti” – Luciano Capriotti – di Roma, ma di origini paterne cossignanesi. Il progetto scultoreo è stato approvato preliminarmente dalla Soprintendenza delle Belle Arti regionali e successivamente dal Ministero dei Beni Culturali a Roma”.

Dr. Capriotti, di che materiale è fatta l’opera, quando è stata realizzata, cosa rappresenta nello specifico riguardo San Giorgio?

“L’altorilievo è in terracotta, eseguito tra dicembre 2025 e gennaio 2026, dimensioni m 1,30 per 1,10 e raffigura il combattimento di San Giorgio col drago, ispirandosi liberamente a un famoso dipinto di Carlo Crivelli del 1470, facente parte del Polittico di Porto San Giorgio, attualmente conservato a Boston.

Sullo sfondo dell’icona si potrà riconoscere lo skyline di Cossignano e del Monte dell’Ascensione. Ci piace ribattezzare l’opera come “Il ritorno di San Giorgio”: viene infatti ripristinata la raffigurazione del Santo tradizionalmente posta a protezione dell’ingresso del borgo”.

Un pizzico di storia. Il culto per San Giorgio non è solamente tipico di Cossignano, ma di molti borghi del nostro hinterland, come pure del fermano. Il Santo guerriero che sconfigge il nemico, il drago, cioè il male, non è solo simbolo di vittoria del bene sul male, ma anche di vittoria del proprio combattimento interiore, fino alla riuscita e alla salvezza. Ci risulta che anticamente, nel borgo, esisteva un’antica chiesa dedicata a San Giorgio, oggi scomparsa. Sempre nella stessa Chiesa dell’Assunta, la parrocchiale, vi è un’elegante pala d’altare, sulla destra, raffigurante San Giorgio e il drago. La storia della Chiesa di San Giorgio a Cossignano è affascinante perché si intreccia con l’evoluzione stessa del borgo. Sebbene oggi non sia più visibile nella sua forma originale, le fonti storiche ne testimoniano l’esistenza e la graduale trasformazione.

Ma dov’era l’antica Chiesa di San Giorgio a Cossignano?

L’antica Chiesa di San Giorgio sorgeva “extra et prope oppidum” – fuori e vicino al centro abitato – nei pressi di quella che oggi è conosciuta come la Porta di Levante o Porta di San Giorgio. Ma secondo alcune testimonianze parrebbe che una chiesa dedicata a San Giorgio esistesse già ai tempi dell’Abbazia di Farfa, rendendola uno dei luoghi di culto più antichi della zona insieme a San Vito e Santa Maria. L’edificio di cui si hanno più notizie documentarie fu eretto verso la metà del XVIII secolo – non appare nei registri del 1713, ma è citato in quelli del 1765.

Il quadro di San Giorgio: all’interno del Palazzo Comunale, che dovrebbe aver inglobato e trasformato parte dello spazio della primitiva chiesa, è conservato un grande dipinto che raffigura San Giorgio sceso da cavallo tra Sant’Antonio Abate e Sant’Antonio di Padova; altra pala è conservata nella Chiesa di Santa Maria Assunta.

Se si visita Cossignano, la Porta di Levante rimane il punto di riferimento più vicino per immaginare dove i pellegrini e i cittadini del passato si fermassero a pregare il Santo Cavaliere prima di entrare nel castello.

Dunque appuntamento per le ore 12 di domenica 19 aprile a Porta Levante per l’inaugurazione della scultura del medico-artista Luciano Capriotti. Il parroco di Cossignano, Mons. Federico Pompei, ci ha detto che la festa di San Giorgio patrono si terrà il 23 aprile con una Santa Messa dedicata.

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