MONTEDINOVE – È stato un momento di preghiera, meditazione e profonda spiritualità quello vissuto ieri, Venerdì 13 Marzo 2026, dai fedeli della Vicaria Beata Maria Assunta Pallotta, i quali alle ore 21:15 si sono radunati nel santuario di San Tommaso Becket a Montedinove per la stazione quaresimale indetta dal vescovo Gianpiero Palmieri.

Presenti i presbiteri della Vicaria, che abbraccia i territori di Castignano, Comunanza, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montelparo, Montemonaco e Rotella. Oltre al vicario foraneo don Luca Rammella, infatti, c’erano anche don Vincenzo Catani, don Alessio Cavezzi, padre Giancarlo Corsini, padre Gabriele Lupi, don Alfonso Rosati e tutti gli altri confratelli dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali presenti a Montedinove

La serata è stata un’occasione preziosa per preparare i cuori alla celebrazione della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, prima attraverso l’ascolto e la meditazione della Parola, poi attraverso il Sacramento della Riconciliazione.

In ascolto della Parola: l’esempio del cieco nato e di San Francesco

La prima parte della statio è stata dedicata alla proclamazione del Vangelo della quarta Domenica di Quaresima, che presenta la figura del cieco nato a cui Gesù restituisce la vista (Gv 9,1-41).

Queste le parole del diacono Natalino Marinozzi:

“Attraverso la meditazione della pericope, curata dal vescovo Gianpiero, i fedeli presenti hanno lasciato che la Parola scavasse nel profondo di ciascuno.

Mons. Palmieri si è soffermato molto su come la fede del cieco nato sia stata una continua crescita dall’inizio del Vangelo sino al termine del racconto ed ha invitato l’assemblea a prendere la sua conversione come esempio da imitare.

Ha inoltre approfondito anche la figura di San Francesco e della sua vita, vissuta sempre in perfetta aderenza al Vangelo e assomigliando sempre più a Cristo. Negli ultimi anni della sua vita terrena il Poverello di Assisi era divenuto cieco e non riusciva a vedere le meraviglie del Creato. Eppure è riuscito vedere con il cuore: è così che è nato il Cantico delle Creature.

La Quaresima invita proprio a questa conversione del cuore e delle azioni. E la Parola del Signore e le parole del vescovo Gianpiero, che abbiamo ascoltato ieri sera, ci hanno aiutato ad interrogarci e a metterci ulteriormente in cammino”.

Abbracciati dalla misericordia di Dio ed inviati nel mondo a diffondere la gioia

Dopo la meditazione, numerosi presenti si sono accostati al Sacramento della Riconciliazione, grazie anche alla presenza di molti presbiteri della Vicaria.

Il tempo di attesa e quello lasciato per l’esame di coscienza sono stati accompagnati dal canto e dalla lettura di alcuni stralci delle Fonti Francescane e dal Cantico di Frate Sole: una ulteriore occasione per meditare e lasciarsi riempiere interrogare il cuore. Queste le domande che hanno aiutato la riflessione:

  • Qual è il mio desiderio più vero e più profondo?
  • Quanto curo la mia relazione con il Signore ascoltando la sua Parola?
  • Come si realizza nella mia vita seguire Gesù?
  • Quanto riconosco i doni di Dio nella mia vita?
  • Quali sono i miei slanci e le mie debolezze nell’amore?
  • Quanto cerco il Signore per fare le scelte alla sua luce?
  • Come collaboro nel custodire la Terra?
  • Quale rispetto vivo verso ogni creatura che sostiene la mia vita?
  • Come vivo il tempo del lavoro e il tempo del riposo?
  • So lasciarmi amare?
  • Che rapporto ho con i miei bisogni e quelli degli altri uomini?
  • Come vivo i miei affetti e le mie relazioni?

Conclude il diacono Marinozzi: “La serata è stata un’occasione per riflettere, fare chiarezza nel proprio cuore e lasciarsi abbracciare dalla misericordia di Dio. Siamo stati veramente bene, tanto che i fedeli hanno atteso che tutti terminassero di confessarsi, restando fino al termine della celebrazione. Un momento di fede e di spiritualità veramente ricco”.


 

 

 

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