SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La comunità di San Benedetto del Tronto si prepara a festeggiare un anniversario importante: il centenario della Parrocchia San Giuseppe (1926-2026).
Dal 12 al 19 marzo la parrocchia organizza una settimana di appuntamenti religiosi, culturali e comunitari con l’obiettivo di coinvolgere tutte le generazioni.
Il programma si aprirà domani, giovedì 12 marzo alle ore 21.00 con un momento di Adorazione comunitaria, occasione di preghiera per affidare “la nostra storia e il nostro domani” alla protezione di San Giuseppe.
Venerdì 13 marzo alle ore 18.45 sarà invece il momento della Via Crucis, animata dai ragazzi della Cresima e del dopocresima, in un cammino condiviso che accompagnerà la comunità verso la Pasqua.
La giornata di sabato 14 marzo sarà dedicata soprattutto ai più giovani: alle ore 15.00 si terrà la celebrazione delle prime confessioni per i bambini di quarta elementare, mentre alle ore 16.30 spazio alla festa con lo spettacolo di Frate Mago, che porterà giochi di prestigio e momenti di divertimento per bambini e famiglie.
Il cuore della festa sarà domenica 15 marzo. Alle ore 13.00 la parrocchia ospiterà un pranzo comunitario seguito da momenti di festa e condivisione. In serata, alle ore 21.00, verrà proiettato il documentario “Cuore di Padre – La silenziosa potenza di San Giuseppe”, dedicato alla figura del Santo. La proiezione sarà riproposta anche lunedì 16 marzo alle ore 21 per permettere a tutti di partecipare.
La settimana proseguirà martedì 17 marzo alle ore 21.00 con un incontro di preghiera e riflessione sulla figura di San Giuseppe, mentre mercoledì 18 marzo, sempre alle 21, sarà proposta una serata dedicata alla storia della parrocchia, alla scoperta delle sue radici e del ruolo che ha ùnella vita del quartiere.
Le celebrazioni termineranno giovedì 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, con la Santa Messa alle ore 19.00, presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri.
La Chiesa di San Giuseppe
La chiesa di San Giuseppe rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per il quartiere storico del Mandracchio, l’antico insediamento di case di marittimi che sorgeva attorno alla suggestiva via Laberinto.
La chiesa inizialmente era un piccolo oratorio che fu ampliato dall’architetto ascolano Ignazio Cantalamessa, che, fra l’altro, ha messo mano anche nella costruzione della chiesa della Madonna della Marina. Il suo ampliamento spezzò in due Via Gallo: oggi la parte destra di Via Gallo ancora esiste, memtre quello che rimane a sinistra è diventata una strada privata, chiusa da un cancello, visibile da Via Laberinto.
La chiesa presenta uno stile neoclassico con eleganti elementi decorativi in laterizio. Il portale d’ingresso, impreziosito da timpani e fregi in pietra, si affaccia su piazza Matteotti, un tempo conosciuta come “Piazza d’Armi”, in quanto spesso vi sostavano le truppe di passaggio.
All’interno sono custodite opere di valore artistico: la Madonna del Rosario del pittore Andrea Tavernier, una seicentesca Fuga in Egitto e la Sacra Famiglia realizzata dal grande artista sambenedettese Armando Marchegiani, un Cristo di Michelangelo Bedini, lo stesso artista che nel 1964 ha dipinto la volta con angeli che hanno gli attributi iconografici delle Quattro Virtù Cardinali: Prudenza, Fortezza, Giustizia e Temperanza. Bedini ha realizzato lo stesso soggetto nella chiesa di Sant Paul in Minnesota (USA) e sue opere sono presenti a Porto Alegre (Brasile) e nella Basilica di San Pietro, dove l’artista ha rappresentato in mosaico i Santi Cirillo e Metodio.
Le vetrate policrome, realizzate nel 1988 durante l’ultimo restauro, sono state progettate dall’artista Marcello Sgattoni.
La piazza antistante la chiesa è arricchita dall’artistica fontana progettata dall’insigne architetto romano romano Virginio Vespignani, uno dei più importanti attivi sotto il pontificato di Pio IX, e, più recentemente, dalla scultura “I sognatori” del compianto artista Paolo Annibali.






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