(Foto Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede)

Sono tornati a casa ieri 157 cittadini ucraini grazie al primo scambio di prigionieri di guerra di quest’anno. Si tratta di “militari delle Forze Armate dell’Ucraina, della Guardia nazionale e del Servizio di Frontiera dello Stato – soldati, sergenti e ufficiali – nonché di civili”. Lo comunica l’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede, spiegando che “la maggior parte di loro era detenuta in prigionia russa dal 2022”.

Tra i liberati c’è il fante di marina, maresciallo capo Eskender Kudusov, militare di professione catturato nell’aprile 2022 durante i combattimenti per Mariupol. “È stato detenuto in condizioni dure e disumane ed è stato condannato a 29 anni di reclusione in una prigione russa”, si legge nella nota. In questo periodo, la moglie Elvira Kudusova “ha lottato attivamente per la liberazione del marito; in particolare si è recata a Roma e ha partecipato a incontri con il rappresentante speciale del Vaticano per il ritorno dei bambini ucraini e dei prigionieri di guerra, il card. Matteo Zuppi, durante i quali ha raccontato la sorte del marito incarcerato”. L’Ambasciata esprime “sincera gratitudine alla Santa Sede e al card. Matteo Zuppi per il lavoro quotidiano e il sostegno, che proseguiranno finché tutti i prigionieri di guerra e i civili ucraini detenuti nelle carceri russe non faranno ritorno a casa”.

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