SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fare qualcosa per il bene comune stando insieme ad altre persone: sono questi i motivi che hanno spinto una ventina tra ragazze e ragazze a prendere parte all’iniziativa “Ci sto? Affare fatica”, dedicato alla cura degli spazi pubblici. Il progetto, finanziato dalla Regione Marche su iniziativa del C.S.V. – Centro Servizi Volontariato a cui il Comune di San Benedetto del Tronto ha aderito anche per il 2021, vede giovani, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, prendersi cura delle strutture e della aree pubbliche. Dopo aver tinteggiato gradoni, panchine e i giochi per bambini, aggiungendo anche qualche tocco artistico, presso il parco Gandhi in via Manara i ragazzi hanno pulito, aggiungendo dei motivi floreali, le mura della Casa del giardiniere in via Pasqualetti. Nei prossimi giorni inizieranno le attività di pulitura e decoro nei pressi del palazzo Bice Piacentini al Paese alto.
Secondo anno di esperienza per Riccardo, 20 anni, studenti presso l’Unicam: «Ho iniziato questa avventura spronato dai miei genitori. E’ stata una così bella esperienza che quest’anno ho deciso di aderire volontariamente». Un’esperienza interessante e soddisfacente, la definisce così Myriam, 17 anni, studentessa del liceo scientifico sambenedettese che afferma: «Attraverso il nostro lavoro rendiamo piacevoli dei luoghi abbandonati, tutto questo divertendoci e socializzando. Ho scelto di partecipare per riempire la mia estate facendo qualcosa per il bene comune». Un momento anche per socializzare secondo Eleonora, 17 anni, anche lei studentessa del liceo Rosetti che dice: «Ho deciso di partecipare a questo progetto per mettermi in gioco in attività che non avevo mai svolto prima e che mi ha permesso di conoscere nuove persone». Daria e Stella, studentesse di 17 anni hanno iniziato da poco questa avventura ma «fin da subito ci siamo ambientate. Le attività sono molto creative, coinvolgenti e soprattutto il divertimento è naturale e sincero». Poi c’è Emanuel, 18 anni, studente dell’istituto Ciccarelli di Cupra Marittima che che ha iniziato lo scorso anno come volontario e quest’anno è diventato tutor: «Ho preso parte a questo progetto già dallo scorso anno, su suggerimento di mia madre. Quest’anno non ho esitato a riscrivermi e quando mi è stato proposto di fare da tutor ne sono stato molto felice, spero che potrò farlo anche nelle prossime edizioni».
Un’esperienza fondamentale per tanti giovani, soprattutto dopo l’emergenza sanitaria, è quanto sottolinea Maria Elena, 16 anni, studentessa del liceo Classico Leopardi: «A causa del Covid noi ragazzi siamo caduti nell’abisso della solitudine e depressione. Dunque lavorare in compagnia è stato di grande aiuto. L’amicizia che si è instaurata tra molti di noi è stata favorita proprio da questo progetto». E poi c’è Davide di 17 anni, studente presso l’Itc Capriotti: «Sono passato dall’idea di compiere una fatica a quella di realizzare un’impresa: giorno dopo giorno la nostra opera continua tra conversazioni e risate».
I giovani, che lavorano per pacchetti settimanali dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, godono della supervisione di tutor, con competenze di animazione riconosciute, e handyman ovvero “maestri d’arte” portatori di competenze tecniche specifiche, selezionati dal CSV Marche. Per i partecipanti è prevista la consegna di “buoni fatica” settimanali erogati dal CSV Marche sotto forma di buoni acquisto spendibili presso negozi territoriali convenzionati del valore di 50 euro per i ragazzi del gruppo e 100 euro per i tutor.




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