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FOTO Valle Castellana ricorda i suoi Caduti: «Il sacrificio come atto d’amore»

VALLE CASTELLANA – La comunità di Valle Castellana si è riunita martedì 4 novembre per celebrare la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate e commemorare quanti hanno perso la vita in guerra, sacrificandosi per la propria patria.

Le celebrazioni sono iniziate alle 15.30 nella chiesa del paese, dove è stata celebrata la Santa Messa presieduta da padre Giacomo, con la presenza del diacono Stefano Corradetti. Al centro dell’omelia il significato del sacrificio, inteso come gesto d’amore: il ricordo di quanti partirono dalle frazioni e dalle case di Valle Castellana senza più fare ritorno è diventato un’occasione per riflettere sul valore della pace e sull’importanza di non dimenticare la storia.

La ricorrenza ha offerto anche l’opportunità di rendere omaggio alle Forze armate e a quanti indossano una divisa. Un servizio che, come è stato sottolineato durante la celebrazione, non può essere considerato soltanto una professione o una carriera, ma rappresenta una scelta di responsabilità e dedizione, mettendo la tutela degli altri al centro del proprio impegno.

Un momento particolarmente significativo ha visto protagonisti gli alunni del plesso scolastico di Valle Castellana, accompagnati dalle loro insegnanti. I bambini, che si sono presentati come «Piccoli Custodi», hanno consegnato una targa commemorativa al sindaco di Valle Castellana e presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, al presidente del Gruppo Alpini di Valle Castellana, Giulio Casalena, e al maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Spinuso.

La targa, preparata dagli alunni, riportava un messaggio dedicato alla memoria e alla costruzione della pace: «Non possiamo cambiare ciò che è accaduto ieri, ma possiamo imparare dal passato e scegliere, ogni giorno, di costruire un mondo nel quale nessuno venga lasciato solo e la pace possa mettere radici, proprio come un piccolo castagno. Ricordare è un atto d’amore, costruire la pace è un nostro impegno!».

Al termine della celebrazione eucaristica, il corteo si è diretto verso il Monumento ai Caduti, accompagnato dalle autorità locali e dal Gruppo Alpini. Qui, davanti alla lapide dedicata «Valle Castellana ai suoi Caduti», è stata deposta una corona d’alloro insieme alla bandiera tricolore. La benedizione ha accompagnato il momento di raccoglimento in memoria dei militari i cui nomi sono incisi nella pietra e che continuano a vivere nella storia e nei ricordi delle famiglie e dell’intera comunità.

La giornata si è conclusa presso «La casa degli Alpini», sede del Gruppo Alpini di Valle Castellana, dove è stato offerto un momento conviviale aperto a tutti i partecipanti.

Una ricorrenza che ha unito memoria, riconoscenza e impegno educativo, con il coinvolgimento delle nuove generazioni. Perché ricordare i Caduti non significa soltanto rendere omaggio al passato, ma trasmettere ai più giovani la responsabilità di custodire la pace e costruire una comunità nella quale nessuno venga lasciato solo.

 

 

Angela Giovannini: