ASCOLI PICENO – «Innanzitutto la natura nostra ci dà l’esigenza di interessarci degli altri. Quando c’è qualcosa di bello in noi, ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando si vedono altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro». È una riflessione di don Luigi Giussani, tratta da Il senso della caritativa, a fare da filo conduttore all’incontro dal titolo «Siamo fatti così: il bisogno di bene ci definisce, ma il dono di sé ci trasforma», in programma sabato 7 novembre, alle ore 17.30, ad Ascoli Piceno.
L’iniziativa, promossa dal Centro Culturale Clemente Rebora, si terrà nella Sala Morgante della Casa Regina Apostolorum, in via Lungo Castellano Sisto V, 56. A intervenire sarà Andrea Franchi, presidente della Federazione Italiana Banchi di Solidarietà, mentre la moderazione sarà affidata a Rosanna Amurri, volontaria del Banco di Solidarietà Arca.
Franchi porta con sé una lunga esperienza nel campo della carità e del volontariato. Milanese, classe 1969, fin da giovane è impegnato in opere di solidarietà cristiana. Dal 2003 ha iniziato a partecipare più direttamente all’esperienza dei Banchi di Solidarietà e nel 2006, insieme ad alcuni amici, ha contribuito a fondare la Federazione Italiana Banchi di Solidarietà, nata per mettere in rete e sostenere queste realtà associative. Nel 2007 ha inoltre promosso il progetto Donacibo, iniziativa di educazione alla carità che coinvolge le scuole italiane attraverso la raccolta di generi alimentari.
Il suo percorso è legato anche alla pubblicazione, insieme a Massimo Piciotti, del volume Amati. Un’esperienza possibile. Storie di persone semplici, edito da San Paolo nel 2025, con la prefazione del cardinale Matteo Zuppi. Il libro raccoglie testimonianze di persone che, attraverso il volontariato e il rapporto con chi vive situazioni di difficoltà, hanno scoperto come il gesto gratuito possa diventare un’occasione di cambiamento umano e personale.
L’incontro offrirà l’occasione per conoscere più da vicino la storia e il significato dei Banchi di Solidarietà, realtà nate nell’ambito dell’esperienza cristiana e dell’insegnamento educativo di don Giussani. Il loro impegno si concretizza soprattutto nella raccolta e nella distribuzione di generi alimentari a persone e famiglie che attraversano momenti di difficoltà economica. Un servizio che, tuttavia, non si esaurisce nella consegna di un pacco viveri: il rapporto diretto con le persone, la conoscenza delle loro storie e la continuità della presenza dei volontari rappresentano una parte essenziale di questa esperienza.
Un percorso che si affianca, pur mantenendo una propria identità, a quello del Banco Alimentare, nato in Italia nel 1989 dall’incontro tra don Luigi Giussani e l’imprenditore Danilo Fossati, con l’obiettivo di recuperare le eccedenze alimentari e redistribuirle alle realtà caritative impegnate nell’assistenza alle persone bisognose.
La serata sarà dunque un’occasione per riflettere sulla carità non soltanto come risposta a un bisogno materiale, ma come esperienza che coinvolge chi riceve e chi dona. È proprio in questa prospettiva che si inserisce il pensiero di Giussani: la caritativa non è semplicemente un’attività da svolgere per gli altri, ma un gesto attraverso il quale la persona è chiamata a riconoscere il proprio bisogno e quello dell’altro, mettendosi in gioco.
Il Centro Culturale Clemente Rebora, promotore dell’appuntamento, con presidente Antonio Benigni, è una realtà culturale ascolana legata all’esperienza di Comunione e Liberazione. Nato su sollecitazione dello stesso don Giussani, che durante una sua visita ad Ascoli invitò alcuni amici a dar vita a un centro culturale intitolato al poeta Clemente Rebora, propone occasioni di incontro e approfondimento sui temi della fede, della cultura e della vita quotidiana.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.




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