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San Benedetto celebra l’Unità nazionale, don Nicola: “La pace e la democrazia si costruiscono con l’impegno di tutti”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel giorno del 4 novembre dedicato alla celebrazione dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle forze armate, delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle istituzioni e dinanzi ai cittadini, il sindaco Nicola Mozzoni, accompagnato dal comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera capitano di fregata Giuseppe Quattrocchi, ha deposto una corona dinanzi alla statua del milite della Grande Guerra di largo Onorati.

In apertura di cerimonia il cappellano della Capitaneria don Nicola Spinozzi ha letto una preghiera e impartito la benedizione.

Don Nicola Spinozzi: “Il senso di questa ricorrenza risiede sicuramente nell’unità nazionale. Il nostro ringraziamento va a quanti, ogni giorno, si spendono per la pace, la democrazia e l’unità del Paese. Una pace che, per noi cristiani, viene dal Signore e che siamo chiamati a costruire e testimoniare nella vita quotidiana. Concludiamo questa celebrazione con la benedizione, invocando l’intercessione dei santi patroni d’Italia, san Francesco e santa Caterina da Siena, affinché possiamo vivere seguendo il loro esempio”Dopo la deposizione della corona sottolineata dalle note del Silenzio, è stato letto il messaggio rivolto alle Forze Armate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il sindaco Mozzoni si è poi rivolto ai presenti sottolineando la moderna funzione delle forze armate che, ha detto, “non sono soltanto custodi dei nostri confini e della sicurezza nazionale. Sono, soprattutto, ambasciatrici e costruttrici di pace”. Mozzoni ha anche ricordato i quattro militari recentemente caduti in Bosnia per un incidente durante lo svolgimento proprio di una missione di pace.

Un indirizzo di saluto è stato poi rivolto dal comandante Quattrocchi in rappresentanza delle forze armate: l’ufficiale ha sottolineato il ruolo delle stesse come presidio difensivo e di mantenimento della stabilità internazionale in coerenza con il dettato costituzionale.

Redazione: