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San Pio X, la Corale Giovanni Tebaldini canta per San Francesco e rende omaggio a don Ulderico

La musica, la spiritualità e la storia francescana si sono intrecciate nella chiesa parrocchiale di San Pio X, dove la Corale Polifonica Giovanni Tebaldini ha proposto il concerto Cantore di Dio, dedicato all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, offrendo un percorso attraverso canti e testimonianze legati alla tradizione musicale francescana.

Ad aprire la serata è stato il presidente della Corale, Alceo Spinozzi, che ha rivolto un ringraziamento al parroco don Ulderico Ceroni per i sette anni di servizio alla comunità. Nel suo intervento ha ricordato anche alcuni degli interventi realizzati durante il suo ministero, tra cui il nuovo impianto di illuminazione, il sistema di riscaldamento e climatizzazione e l’organo a canne collocato nella cantoria della chiesa. A nome dei coristi, Spinozzi ha quindi dedicato il concerto a don Ulderico, che si appresta a lasciare la parrocchia.

Tra gli ospiti della serata, particolarmente apprezzata è stata la presenza di padre Ferdinando Campana, già ministro provinciale dei Frati Minori delle Marche per 18 anni e insignito lo scorso 21 maggio, in Senato, del riconoscimento di Marchigiano dell’anno. Padre Ferdinando ha coordinato l’incontro, accompagnando il pubblico alla scoperta della figura di Francesco: dal giovane che amava la musica e il canto fino alla sua scelta di diventare cantore di Dio, anche grazie alla collaborazione con il musico marchigiano frate Pacifico.

La parte musicale, affidata alla Corale Polifonica Giovanni Tebaldini sotto la direzione del maestro Silvia Ulpiani, ha scandito i diversi momenti del concerto. Il programma ha proposto l’antico inno comunale di Assisi e diversi canti tratti dal Laudario di Cortona, preziosa testimonianza del XIII secolo, importante per la storia della lingua italiana e per lo sviluppo della lauda.

Ad approfondire il valore storico e musicale del repertorio sono intervenute le coriste Gabriella Ceneri, che ha illustrato l’importanza del Laudario di Cortona, riscoperto nel 1876, e Annamaria Di Tullio, che ha accompagnato il pubblico nella storia e nel significato del Cantico di Frate Sole. Il maestro Guerrino Tamburrini, direttore artistico della Corale e ideatore e organizzatore dell’iniziativa, ha invece ripercorso le tappe principali della storia della musica francescana, ricordando i compositori che hanno dedicato le proprie opere al Poverello di Assisi, fino al tributo novecentesco del compositore Olivier Messiaen.

Dopo l’esecuzione del Cantico di Frate Sole, il concerto si è concluso con Salve Francesco e la Benedizione di San Francesco. In quest’ultimo momento il pubblico ha potuto apprezzare la voce baritonale di Francesco Lattanzio, accompagnata dalla Corale e dall’organista Tamburrini, che ha contribuito a valorizzare l’acustica della chiesa.

A testimoniare la vicinanza delle istituzioni sono intervenuti l’assessore comunale Luigi Anelli, in rappresentanza del sindaco, la consigliera comunale Rosaria Falco e il presidente dell’Anbima di Ascoli Piceno Massimiliano Laudadio, insieme all’intero direttivo.

La serata ha rappresentato un’occasione per celebrare gli ottocento anni dalla morte di san Francesco attraverso il linguaggio universale della musica, riscoprendo la ricchezza di una tradizione che continua a unire fede, cultura e arte. Un appuntamento che ha reso omaggio al santo di Assisi e, al tempo stesso, ha rivolto un segno di riconoscenza a don Ulderico per il servizio svolto nella comunità parrocchiale.

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