ASCOLI PICENO – Entra nel vivo il cammino della comunità parrocchiale dei Santi Simone e Giuda a Monticelli, quartiere residenziale di Ascoli Piceno, in vista della festa patronale. Venerdì 23 ottobre, alle 19.15, si è svolta un’Adorazione eucaristica comunitaria, presieduta da don Giovanni Liu, parroco in solido delle parrocchie dei Santi Simone e Giuda in Monticelli e di Santa Rita in Brecciarolo. Il sacerdote ha guidato i fedeli in un momento di preghiera, ascolto e riflessione.
Al centro della celebrazione, secondo appuntamento del triduo in preparazione alla festa dei santi Simone e Giuda, il tema «Chiamati alla santità: lasciarsi guardare da Cristo, vivere il Vangelo, diventare dono», un invito a riscoprire la bellezza di una fede vissuta nell’ordinarietà della vita quotidiana. La celebrazione si è inserita in un contesto di comunione con la Chiesa universale e locale, richiamando anche l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026) e l’invito di papa Leone XIV a riscoprire la testimonianza del Poverello e di santa Chiara.
La scuola dei santi: l’ordinario che diventa straordinario
L’esposizione del Santissimo Sacramento ha aperto il momento di preghiera. Nel corso dell’adorazione e attraverso le letture, è stato ricordato come la santità non sia una perfezione irraggiungibile riservata a pochi eletti, bensì una risposta quotidiana all’amore di Dio. Una risposta che si concretizza nel rallentare i ritmi, liberarsi dalle distrazioni e fare spazio all’ascolto e all’accoglienza dell’altro.
La meditazione, accompagnata dall’ascolto della Parola di Dio attraverso il brano del Vangelo di Matteo («Voi siete la luce del mondo»), ha messo in relazione le figure dei santi patroni con quelle di san Francesco e santa Chiara.
- San Francesco d’Assisi è stato presentato come un uomo pacificato, capace di scegliere la povertà evangelica e di abbattere i muri dell’indifferenza. L’invito del Papa a essere «testimoni disarmati di pace» è stato richiamato come un impegno concreto anche per le relazioni all’interno della comunità di Monticelli.
- Santa Chiara, attraverso la suggestiva metafora dello specchio, ha offerto uno spunto per guardare a Cristo nell’Eucaristia e lasciarsi guardare da Lui, in un cammino di guarigione delle ferite interiori e di superamento dell’orgoglio.
- I santi Simone e Giuda, apostoli scelti da Gesù, sono stati ricordati come testimoni di una santità vissuta nella disponibilità a seguirlo e nell’annuncio del Vangelo. Il loro esempio rappresenta un riferimento per una parrocchia che desidera essere una casa aperta a tutti.
Una comunità unita e senza rivalità
Particolarmente significative sono state le intenzioni di preghiera comunitarie. La parrocchia si è stretta attorno ai propri pastori e alle necessità del quartiere, invocando la grazia di far crescere i diversi gruppi parrocchiali nella collaborazione, nella stima reciproca e senza rivalità. Un pensiero speciale è stato rivolto ai giovani, alle famiglie, agli anziani e a quanti vivono situazioni di solitudine, malattia o precarietà a Monticelli.
Dopo un tempo di adorazione silenziosa, durante il quale ciascuno è stato invitato a custodire nel cuore un impegno concreto di conversione e di servizio, la celebrazione si è conclusa con il canto del Tantum Ergo, la benedizione eucaristica e le tradizionali lodi divine.
La festa patronale non è dunque soltanto un calendario di appuntamenti o un evento da organizzare, ma un’occasione per rinnovare la vita della comunità. Come è emerso dalla preghiera finale di affidamento, l’obiettivo è quello di ripartire insieme, come una comunità che prega, accoglie, annuncia e serve.
Il programma della festa:
24 ottobre
Triduo e Proiezione Film
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ore 18.30: S. Messa animata
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ore 21.00: Film: Chiara e Francesco (2007, 1h 59′) di Francesco Costa
25 ottobre
Festa Ss. Simone e Giuda
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ore 8.00: S. Messa
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ore 11.00: S. Messa
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ore 17.30: S. Messa (Largo degli Aranci)
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ore 18.00: Processione con l’icona dei Santi patroni fino alla Chiesa parrocchiale
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ore 18.45: Rinfresco per tutti