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FOTO Ancarano, Vescovo Gianpiero ai giovani: “Dio non ci vuole servi, ma figli liberi!”

ANCARANO – Si è conclusa ieri, Domenica 18 Ottobre 2026, ad Ancarano, la Settimana della Pace, culminata nella Santa Messa presieduta alle ore 18:00 dall’arcivescovo Gianpiero Palmieri, durante la quale 16 giovani della comunità hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. Una celebrazione particolarmente partecipata, che ha rappresentato il momento conclusivo dei 7 giorni promossi dalla parrocchia Santa Maria della Pace in occasione del 30° anniversario del restauro del gruppo scultoreo della Madonna della Pace e dedicati alla conoscenza delle radici storico-artistiche del territorio e alla riflessione sulla drammatica situazione in Terra Santa e nel mondo.

A concelebrare, insieme a mons. Palmieri, è stato il parroco don Gian Luca Pelliccioni, mentre a servire l’altare era presente il diacono Attilio Strappelli. La Messa è stata animata dal coro parrocchiale, diretto da Catia Moroni ed accompagnato all’organo da Lorenzo La Piccirella ed alle chitarre da Valerio Cappellacci, Danilo Gatti, Lorenzo Marinucci e Mirco Menchini.

Accanto ai cresimandi, erano presenti le loro famiglie, i catechisti – tra i quali Francesco De Dominicis, che li ha accompagnati durante il cammino di preparazione al Sacramento – e l’intera comunità di Ancarano, a partire dal sindaco Angelo Panichi, i quali hanno vissuto un momento intenso di fede, affidando alla Madonna della Pace il cammino delle nuove generazioni e il desiderio di costruire relazioni fondate sul dialogo, sulla fraternità e sul rispetto reciproco.

Il saluto di una comunità chiamata a costruire la pace

Prima della celebrazione, il presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, Pierluigi Antonini, ha rivolto un saluto al vescovo Gianpiero e ai presenti, richiamando il significato profondo della festa e del percorso vissuto durante la settimana. Nel suo intervento ha sottolineato come il cammino della comunità sia stato ispirato dall’invito a diventare autentici “artigiani di pace“, attraverso la preghiera, la memoria condivisa e l’impegno concreto nella vita quotidiana:

“Caro Vescovo Gianpiero, a nome del Consiglio Pastorale Parrocchiale, presieduto dal parroco don Gian Luca, e dell’intera comunità, desideriamo esprimerle la nostra gratitudine per essere qui con noi in questo giorno così significativo, nel quale sedici ragazzi confermano il loro impegno nel cammino cristiano.
In questo stesso giorno facciamo memoria della dedicazione della nostra chiesa alla Madonna della Pace. Nel 1959 le sue colonne furono unte con il santo crisma, lo stesso olio con cui oggi saranno segnati questi ragazzi, chiamati a vivere nel mondo la delicata missione di essere cristiani.
Proprio nella Giornata Missionaria Mondiale, affidiamo a questi giovani, pieni di entusiasmo e desiderosi di impegnarsi, un messaggio di speranza: la costruzione della pace sia sempre una missione fondamentale del popolo di Dio.

Oggi, caro Vescovo Giampiero, si conclude anche la settimana di incontri e iniziative ispirata all’invito di papa Leone: «Siate artigiani di pace». Il cammino, iniziato con il ricordo del restauro della statua della Madonna della Pace, è proseguito attraverso le testimonianze e le esperienze di chi affronta le sfide del nostro tempo facendosi portatore di pace.
Chiediamo dunque al Signore di effondere il Suo Spirito sui cresimandi e su tutti noi, perché ci accompagni nel cammino della Chiesa sinodale e ci renda capaci di discernere, alla luce della Parola di Gesù, la via della pace e della fraternità“.

L’omelia del vescovo Palmieri: “Dio non vuole servi, ma figli liberi”

Nel corso dell’omelia, mons. Palmieri ha rivolto ai cresimandi e all’intera assemblea un messaggio incentrato sul tema della libertà cristiana, spiegando come il dono dello Spirito Santo renda ogni persona veramente libera.

Partendo dal Vangelo e dal significato della Cresima, il vescovo Gianpiero ha ricordato che Dio non si impone mai all’uomo come un padrone, ma desidera instaurare con ciascuno una relazione d’amore capace di generare libertà e responsabilità:

“Non abbiamo un Dio padrone. Questo è il segreto della fede cristiana: Dio non ci vuole schiavi, ma figli. Quando scopriamo che il Signore è il Dio della nostra vita, comprendiamo che apparteniamo a Lui perché siamo amati, non perché siamo costretti“.

Rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze che stavano per ricevere il Sacramento, il vescovo ha spiegato che lo Spirito Santo è il segno concreto di questa libertà donata da Dio:

“Lo Spirito Santo vi ricorda da dentro chi siete davvero. Vi ricorda che siete figli e figlie di Dio e che nessuno può togliervi questa dignità. È una voce che continua a chiamarvi alla libertà e alla verità della vostra vita“.

Mons. Palmieri ha poi evidenziato come il cristiano sia chiamato a custodire tale libertà, senza lasciarsi dominare da falsi idoli, paure o condizionamenti esterni:

“Il Signore entra nella nostra vita non per possederci, ma per renderci pienamente noi stessi. Lo Spirito abita in noi e ci rende capaci di scegliere il bene, di amare e di costruire pace“.

L’omelia si è conclusa con l’invito, rivolto ai giovani presenti, a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo nella vita quotidiana, affinché possano diventare testimoni autentici del Vangelo e della pace.

Una settimana tra fede, cultura e testimonianza

La celebrazione conclusiva ha suggellato una settimana ricca di eventi che hanno coinvolto l’intera comunità ancaranese.

L’apertura dei festeggiamenti è stata caratterizzata dalla processione con il quadro della Madonna della Pace e dall’intitolazione di un largo a don Tommaso Monti, storico parroco che ha lasciato un’impronta profonda nella vita religiosa e sociale del paese. L’iniziativa ha rappresentato un gesto di riconoscenza verso un sacerdote ricordato da tutti come un autentico “artigiano di pace”.

Particolarmente apprezzata è stata anche la conferenza del prof. Luca Siracusano, docente dell’Università di Teramo, che ha illustrato la storia ed il valore artistico del gruppo scultoreo della Madonna di Ancarano, offrendo nuovi elementi di approfondimento sulle origini dell’opera e sul suo legame con il territorio.

Grande interesse ha suscitato inoltre l’incontro con don Pino Raio, che ha condiviso la propria esperienza in Terra Santa attraverso la riflessione “Domandate pace per Gerusalemme”. La sua testimonianza ha aiutato i presenti a comprendere meglio le sofferenze dei popoli coinvolti nei conflitti e il valore concreto della pace come responsabilità quotidiana.

Nella penultima giornata della manifestazione, la giornalista di Radio Vaticana Isabella Piro ha proposto una riflessione sull’enciclica “Magnifica Humanitas”. Attraverso cinque piste di responsabilità quotidiana, dalla necessità di disarmare le parole alla capacità di dialogare e mettersi nei panni degli altri, l’incontro ha offerto ai partecipanti strumenti concreti per trasformare la pace in uno stile di vita. Nel corso della serata il Comune di Ancarano ha inoltre conferito alla giornalista la nomina di “Ambasciatrice per la comunicazione e l’informazione nel mondo” per il Comune di Ancarano, riconoscendone l’impegno professionale nella diffusione dei valori della pace, della verità e del dialogo.

Con la celebrazione presieduta dal vescovo Palmieri si è chiusa così una settimana intensa, nella quale fede, cultura, memoria e testimonianza si sono intrecciate per rinnovare nella comunità il messaggio della Madonna della Pace: costruire ogni giorno relazioni fondate sull’ascolto, sulla libertà e sulla fraternità.

 

 

 

 

Carletta Di Blasio: