MONTELPARO – A volte la realtà supera la fantasia. È accaduto a Montelparo, dove una delegazione di Colombella, frazione del Comune di Perugia, è arrivata per celebrare un incontro speciale: il ritrovamento della Colomba della Pace, lanciata il 6 settembre scorso dal paese umbro in occasione della 33ª edizione dell’iniziativa.
Dopo un lungo volo, la colomba è atterrata nelle campagne di Montelparo, nei giardini dell’abitazione di Kevin Cardinali. Si tratta di una struttura in polistirolo di circa un metro e mezzo di diametro, sostenuta da 150 palloncini gonfiati a elio, che ha viaggiato sospinta dalle correnti ascensionali fino a quando il gas contenuto nei palloni si è esaurito.
Alla struttura era stato applicato un documento con le informazioni sull’iniziativa e i recapiti degli organizzatori, accompagnato dall’invito a contattare i promotori in caso di ritrovamento. Un invito al quale Kevin Cardinali ha risposto, rendendo possibile l’incontro tra le due comunità. La colomba viene generalmente ritrovata e recuperata in Italia, anche se in alcune occasioni ha raggiunto Paesi stranieri.
Il ritrovamento ha offerto l’occasione per una giornata di amicizia e condivisione, dando vita a un gemellaggio spontaneo tra Colombella e Montelparo, unite da un simbolo che richiama la pace e la fraternità.
Gli ospiti sono stati accolti nei pressi del convento agostiniano dal sindaco di Montelparo, Fabio Antolini, da Kevin Cardinali e da Giuseppe Mariucci, presidente dell’associazione culturale «Il Murello». A portare il saluto della comunità umbra sono stati Stefano Monni, presidente della Pro loco di Colombella, e un rappresentante del Comune di Perugia.
La visita è proseguita con una passeggiata alla scoperta del centro storico e con la partecipazione alla celebrazione eucaristica nella chiesa di San Michele Arcangelo, presieduta da don Alfonso Rosati. Nell’omelia, il sacerdote ha sottolineato il valore dell’iniziativa, capace di avvicinare le persone e favorire nuove relazioni di amicizia, in un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali. La speranza condivisa è che la Colomba della Pace possa diventare un segno concreto di fraternità e un invito a superare le divisioni.
Al termine della celebrazione, Stefano Monni ha illustrato il significato dell’iniziativa e le ragioni del suo successo, richiamando l’importanza di un gesto semplice, capace di creare legami tra persone e territori.
La giornata è poi proseguita con la visita al museo degli antichi mestieri in bicicletta, guidata da Paola Anselmi, e alla chiesa di San Michele Arcangelo, con la sua cripta, accompagnati da Letizia Ferracuti.
Il programma si è concluso con un pranzo comunitario all’Hotel «La Ginestra», occasione per condividere ancora una volta il valore dell’accoglienza e della convivialità. Prima dei saluti, le Pro loco di Colombella e Montelparo si sono scambiate alcuni doni, suggellando simbolicamente una giornata destinata a lasciare un ricordo significativo in entrambe le comunità.
Una colomba partita dall’Umbria e arrivata nel Fermano ha così compiuto qualcosa di più di un lungo viaggio: ha avvicinato persone e paesi diversi, ricordando che la pace può cominciare anche da un incontro inatteso.