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La Cordata di Montalto protagonista in Valtellina tra musica, tradizione e amicizia

MONTALTO DELLE MARCHE – Il coro montaltese, diretto dal maestro Patrizio Paci, ha partecipato a una rassegna di canti popolari a Sondrio, ospite del Coro CAI locale. Una trasferta all’insegna della qualità musicale, della condivisione e della convivialità.

Sabato 10 ottobre 2026, il Coro “La Cordata” di Montalto Marche, diretto dal maestro Patrizio Paci, è stato protagonista di una rassegna di canti popolari a Sondrio, nella suggestiva cornice della Valtellina, ospite del Coro CAI della città. Un appuntamento che ha unito musica, tradizione e amicizia, regalando ai partecipanti una serata di grande intensità.

Fin dalla prima esecuzione estemporanea del brano Improvviso, nel cortile di un antico palazzo, si è avvertito il clima speciale che avrebbe accompagnato l’intera manifestazione. La rassegna è poi proseguita nell’Auditorium Torelli, dove il coro di casa, diretto dal maestro Michele Franzina, ha aperto la serata con un repertorio variegato, comprendente canti sardi e composizioni di ispirazione popolare di diversi autori. L’esecuzione ha messo in evidenza un apprezzabile equilibrio sonoro, particolarmente efficace nei passaggi in crescendo.

È stata quindi la volta del Coro CAI di Fossano, in provincia di Cuneo, un piccolo ensemble composto da otto coristi, tra i quali il maestro Mario Manassero. Il gruppo ha proposto alcuni brani del compositore Bepi De Marzi, interpretati con una vocalità aderente alla tradizione di questo repertorio.

A chiudere la serata è stato il coro “La Cordata”, che ha saputo valorizzare le proprie qualità interpretative, rispondendo con precisione alla gestualità essenziale del maestro Paci. L’esecuzione si è distinta per la morbidezza e la profondità del suono, l’espressività, la precisione ritmica e la cura del sincronismo sillabico. Particolarmente apprezzabili l’intonazione e l’amalgama negli accordi conclusivi, soprattutto nei pianissimi mantenuti a lungo.

L’acustica dell’auditorium, priva di particolare riverbero, non favoriva l’amplificazione naturale dei volumi, ma ha consentito comunque una buona fusione delle voci. La Cordata ha saputo così raccontare storie e suggestioni della tradizione popolare attraverso un’esecuzione curata e un repertorio vario, ben definito nello stile tradizionale del canto corale. Una proposta apprezzata dal pubblico, attento e partecipe, che ha salutato i coristi con calorosi applausi.

La musica ha accompagnato il gruppo anche nella giornata successiva, quando La Cordata ha animato la celebrazione della santa messa, alternandosi con il coro di casa. Ai brani eseguiti a cappella si sono affiancati quelli accompagnati all’organo a canne dal maestro Paci, che ha dimostrato sensibilità e competenza nell’improvvisare armonizzazioni capaci di accompagnare i diversi momenti liturgici e di seguire con prontezza le intonazioni del celebrante.

Non sono mancati, infine, i momenti di convivialità e allegria, accompagnati dai sapori della cucina tipica valtellinese. La trasferta si è trasformata così in una bella occasione di incontro e condivisione, confermando il valore della musica come strumento di dialogo tra comunità e territori.

Per La Cordata, l’esperienza rappresenta un’ulteriore iniezione di entusiasmo e una preziosa occasione di crescita. Un’esperienza da custodire e condividere, con la voglia di

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