Mons. Edgardo Cedeño, vescovo della diocesi di Penonomé (foto dai social)

“Siamo in una situazione molto incresciosa a Penonomé. I nostri edifici sono crollati per il terremoto di oggi. Perciò tutte le attività religiose nella diocesi e nella cattedrale sono sospese. Preghiamo e speriamo che i fedeli capiscano la situazione. La cattedrale è stata molto colpita”. Lo dice oggi in un video diffuso sui social mons. Edgardo Cedeño, vescovo della diocesi di Penonomé, nella provincia centrale di Coclé, raccontando dei danni subiti dalla cattedrale di San Giovanni Battista a causa del sisma di magnitudo 7,7 che ieri ha colpito Panama. Il campanile è completamente crollato. In una nota ufficiale il vescovo precisa che “tutti gli atti liturgici e le attività religiose programmate nella giurisdizione della sono sospesi fino a nuovo avviso”.
“Comprendiamo la preoccupazione che questa situazione può generare e chiediamo a tutti i fedeli la loro comprensione di fronte alle circostanze attuali – afferma mons. Cedeño –. Invitiamo la nostra comunità a unirsi in preghiera per la protezione di tutte le persone colpite, per la nostra Chiesa e per tutta Panama. In questi momenti difficili, manteniamo viva la nostra fede e la nostra speranza, confidando nel Signore”. Secondo l’ultima valutazione delle autorità il terremoto ha causato almeno 27 feriti lievi, mentre circa 300 persone sono state evacuate e più di 400 edifici hanno subito danni – tra cui 142 abitazioni e 188 scuole – ma non sono state segnalate vittime. L’epicentro è stato localizzato nei pressi della città di Tonosi, nel sud-ovest del Paese.

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