SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presso il Pala Riviera di Porto d’Ascoli, a San Benedetto del Tronto, sabato 10 ottobre si è svolto il convegno annuale promosso e organizzato dalla BCC Banca del Piceno, dal titolo «Caratteristiche socioeconomiche dell’area Picena: il nuovo ruolo della Banca del Piceno per la gestione dei rischi nel futuro».
All’incontro hanno partecipato il presidente della Banca del Piceno Sandro Donati, il presidente nazionale dell’ISTAT Francesco Maria Chelli, il presidente della Fondazione universitaria per lo sviluppo imprenditoriale e professore universitario della Luiss Gian Luca Gregori, la ricercatrice di Live Spin Off dell’Università Politecnica delle Marche Maria Carla Alunno, il geologo e climatologo e docente dell’Università di Camerino Massimiliano Fazzini, il responsabile della Divisione Impresa del Gruppo BCC ICCREA Carlo Napoleoni, il direttore generale della Banca del Piceno Gabriele Illuminati, la direttrice di Confesercenti Ascoli Piceno e Fermo Elena Capriotti, la consigliera nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Carla Capriotti, il direttore di CNA Ascoli Piceno Francesco Balloni, il direttore di Coldiretti Ascoli Piceno e Fermo Giordano Nasini e il presidente della Fondazione Carisap Maurizio Frascarelli.
Il quadro economico è in continua evoluzione, così come i mercati finanziari. In questo scenario crescono le problematiche, le opportunità e i rischi per le micro, piccole e medie imprese, che necessitano sempre più del supporto degli istituti bancari. Anche il sistema imprenditoriale marchigiano e la Banca del Piceno sono chiamati ad affrontare queste trasformazioni.
Il convegno ha rappresentato un’occasione per approfondire le strategie attraverso cui l’istituto di credito si sta trasformando per rispondere alle esigenze del panorama economico attuale, continuando a garantire il sostegno finanziario alle aziende del territorio piceno, in particolare a quelle di dimensioni più contenute.
A presentare l’evento è stato il giornalista Domenico Marocchi, che ha introdotto il tema dei nuovi rischi per le imprese del Piceno: «Sarà una mattinata ricca di tavole rotonde che ci parleranno dei rischi che comporta ogni cambiamento, ma anche di un cambiamento inevitabile. Parleremo della transizione della Banca, che, come istituto di credito, si trova ad accompagnare le persone in un percorso che comprende anche i rischi legati al cambiamento climatico».
L’intervento del presidente Sandro Donati
Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Banca del Piceno, Sandro Donati, che ha salutato i presenti e ringraziato i relatori e i dipendenti dell’istituto.
«Benvenuti. Ringrazio tutti per la presenza e, in particolare, i relatori e i dipendenti della Banca del Piceno. Saluto le autorità istituzionali: l’onorevole Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia; l’assessora regionale delle Marche Francesca Pantaloni; il senatore Guido Castelli; il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini; i rappresentanti del Comune di San Benedetto del Tronto, l’assessore Luigi Anelli e il consigliere Giuseppe Formentini; il consigliere regionale Andrea Assenti; il sindaco di Acquaviva Picena Sante Infriccioli; il sindaco di Monsampolo del Tronto Massimo Narcisi; il vicepresidente della nostra consorella BCC di Ripatransone Adriano Maroni; il vicepresidente della BCC dei Sibillini Roberto Micheli; il direttore generale dell’AST di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto Antonello Maraldo.
Aprire questo convegno annuale è per me motivo di grande orgoglio, poiché rappresenta il momento più alto di condivisione, riflessione e visione strategica nella vita della nostra Banca. Siamo giunti al terzo anno in questa sede. Due anni fa ci siamo confrontati sull’impatto dell’intelligenza artificiale, mentre lo scorso anno abbiamo approfondito il tema della sostenibilità come leva competitiva. Quest’anno poniamo al centro del dibattito una questione fondamentale: definire il nuovo ruolo della Banca del Piceno nella gestione dei rischi futuri, nel passaggio da semplice operatore del credito a vero e proprio soggetto di sviluppo.
Questo sarà il tema affrontato nel corso della mattinata, con un focus particolare sui rischi per le imprese e un’attenzione specifica a quelli che oggi vengono definiti nuovi rischi, come quello climatico.
Ci troviamo nel terzo anno di attività di questo Consiglio di amministrazione, l’ultimo del suo mandato. Nel 2027 saremo chiamati al rinnovo delle cariche sociali ed è quindi doveroso fare il punto sul percorso compiuto. Crediamo, in totale trasparenza, di aver lavorato bene e con grande dedizione.
Il nostro obiettivo principale era restituire alla Banca del Piceno il ruolo di rilievo e il prestigio che merita sul territorio, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. A dimostrarlo non sono soltanto i numeri e la stabilità gestionale, ma soprattutto i numerosi attestati di stima e di fiducia che riceviamo quotidianamente dai soci e dai clienti.
Questa rinnovata credibilità si riflette anche a livello istituzionale e nazionale. Gli ulteriori e prestigiosi incarichi che mi sono stati conferiti, prima all’interno del Consiglio di amministrazione di Simest e, più recentemente, in quello di Mediocredito Centrale, non rappresentano traguardi personali, ma testimoniano concretamente la qualità del lavoro svolto da tutta la nostra squadra, in rappresentanza dell’intera Banca del Piceno.
Possiamo affermare con certezza che il percorso intrapreso ha restituito alla nostra azienda serenità, solidità, stabilità e una chiara prospettiva per il futuro.
Un pilastro fondamentale di questo percorso di crescita è stato, e continua a essere, il dialogo costante con il mondo accademico. La collaborazione storica con l’Università Politecnica delle Marche e il lavoro dell’Osservatorio socioeconomico hanno prodotto, negli anni, risultati significativi. I dati e le analisi elaborati ci hanno permesso di offrire alle imprese una visione solida e completa dei grandi cambiamenti in atto, aiutandoci ad anticipare le tendenze economiche e a individuare i rischi emergenti.
Per dare continuità e ulteriore sostanza a questo impegno, sono felice di annunciare che rafforzeremo ulteriormente questa sinergia attraverso l’istituzione di uno sportello di ricerca dedicato alle micro e piccole imprese artigianali, commerciali e industriali. Queste realtà non sono semplicemente un segmento di mercato, ma rappresentano il cuore pulsante dell’economia del nostro territorio. Vogliamo offrire loro strumenti concreti per crescere e tutelarsi.
La sfida attuale della Banca non si misura soltanto sul numero degli sportelli o sulla presenza fisica, ma sulla capacità di generare e trattenere valore nel territorio. Il rischio concreto è quello di raccogliere il risparmio delle famiglie per poi vederlo trasferito o investito altrove. La vera missione di una BCC, e in particolare della nostra, è creare un circuito virtuoso nel quale il risparmio generato localmente torni al territorio sotto forma di finanziamenti, investimenti e opportunità per le famiglie e le imprese, anche attraverso contributi capaci di generare ricadute socialmente utili.
In conclusione, ricordo che, secondo una tradizione ormai consolidata, al termine del convegno consegneremo i premi di studio 2026 ai figli dei soci e dei dipendenti che si sono distinti per i risultati ottenuti negli studi. Premiare i nostri giovani significa investire nella società.
Come banca di comunità, ci proponiamo di creare condizioni economiche e occupazionali affinché questi ragazzi non siano costretti a cercare opportunità altrove, ma possano trovare nel Piceno un terreno fertile su cui costruire il proprio futuro professionale e personale.
Ringrazio Domenico Marocchi, amico di sempre e impeccabile nella conduzione dell’evento».
Le istituzioni e le sfide del territorio
A seguire, i rappresentanti delle istituzioni hanno condiviso le proprie riflessioni sulle nuove sfide che attendono le imprese marchigiane. È stata sottolineata la forte vocazione imprenditoriale della regione Marche, insieme al ruolo delle donne nel mondo del lavoro.
L’onorevole Lucia Albano ha evidenziato l’importanza dell’incontro per comprendere le trasformazioni economiche e individuare le risposte più adeguate.
«Questo evento rappresenta un’occasione preziosa per comprendere le trasformazioni del nostro territorio e riflettere insieme su come affrontarle. Il sistema bancario italiano presenta due caratteristiche importanti: la solidità e la biodiversità bancaria.
Quest’ultima va preservata, perché il territorio piceno è caratterizzato da piccole e medie imprese che devono essere accompagnate nel loro percorso di crescita. Le BCC rappresentano un modello qualificato e importante per il nostro territorio, perché rispondono alle esigenze delle comunità locali.
In Italia sono 808 i Comuni nei quali le BCC rappresentano l’unica presenza bancaria, ovvero l’unico soggetto che eroga servizi bancari e creditizi. Le banche di credito cooperativo sono parte attiva dell’economia sociale. La conoscenza del territorio, la capacità di erogare credito e la possibilità di raccogliere e impiegare risorse localmente consentono alle BCC di essere protagoniste e di contribuire concretamente al finanziamento e al sostegno dello sviluppo».
Francesca Pantaloni, assessora regionale delle Marche con delega al bilancio e alle finanze, ha portato i saluti del presidente della Regione, Francesco Acquaroli, assente per concomitanti impegni istituzionali.
«Oggi è una giornata significativa. Il rischio è qualcosa che possiamo governare, mentre l’incertezza, che nasce proprio dalla mancata conoscenza degli eventi, è più difficile da gestire. Il rischio è alla base dell’attività d’impresa, ma cambia e si evolve. Di fronte a queste trasformazioni, il ruolo della Banca è fondamentale.
Gli istituti di credito devono acquisire la flessibilità necessaria per sostenere le aziende. Siamo consapevoli del contesto economico e geopolitico in cui operiamo, delle incertezze che caratterizzeranno gli scenari futuri e delle sfide che dovremo affrontare. Tra queste rientra anche quella demografica.
Ci sono poi le sfide delle piccole e medie imprese, che dovranno essere sostenute perché si trovano ad affrontare un contesto sempre più competitivo. Non dobbiamo dimenticare il cambiamento climatico, che rappresenta un’ulteriore problematica con cui il territorio dovrà confrontarsi.
Il premio che consegnate ai giovani è molto importante: rappresenta un invito a continuare a sognare e a costruire il proprio futuro sul nostro territorio».
Il senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione, ha sottolineato il ruolo della Banca del Piceno nel sostegno ai territori interessati dalla ricostruzione post-sisma.
«Vorrei dire subito che la Banca del Piceno è un partner di assoluto rigore per quanto riguarda la ricostruzione. Il fatto che anche nel 2026 abbiate ampiamente superato i 120 milioni di euro di finanziamenti, garantendo continuità, rappresenta un motivo di certezza.
Siamo arrivati a liquidare due miliardi di euro nell’intero cratere, mentre nel 2022 eravamo a 800 milioni. Sebbene questa ricostruzione tragga origine da un evento devastante, sta creando le condizioni per una ripresa che auspichiamo sempre più continua e tempestiva.
Grazie e complimenti per le questioni che affronterete in questo convegno: l’evoluzione e l’aumento della complessità dei rischi. Fate bene a prestare attenzione agli scenari futuri, senza rimanere confinati nell’incertezza, ma studiando soluzioni e interventi.
Una banca del territorio fa bene a interrogarsi su come gestire i rischi, ma deve anche comprendere come mantenere viva la voglia di fare impresa, creare flussi economici e vivere nel nostro territorio.
La presenza delle filiali e l’area di competenza consentono di mantenere attivi i flussi economici anche nelle zone collinari, montane e subappenniniche, che non rappresentano soltanto il cuore del cratere, ma anche il cuore dell’Italia».
Giuseppe Formentini, consigliere comunale di San Benedetto del Tronto, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e del sindaco Nicola Mozzoni.
«È un piacere poter ospitare un evento così prestigioso al Pala Riviera di San Benedetto del Tronto. Il tema è di grande attualità. Come amministrazione siamo ancora impegnati a risolvere le problematiche legate ai danni provocati dagli eventi climatici di quest’anno. Il convegno offrirà l’opportunità di riflettere ampiamente su come affrontare i rischi e le incertezze future».
Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, ha posto l’accento sulla collaborazione tra il sistema bancario e quello imprenditoriale.
«Ringrazio Sandro e tutta la sua squadra per il lavoro svolto in questi anni e per la capacità di essere al fianco del sistema imprenditoriale. Ringrazio anche per le iniziative messe in campo affinché possano essere finanziati progetti e idee che consentono alle nostre imprese di essere presenti sui mercati nazionali e internazionali, continuando a generare sul territorio un’economia di comunità.
La Banca del Piceno garantisce prossimità, e questo rappresenta un grande valore, così come la vostra attenzione alle problematiche legate ai rischi futuri.
Oggi, come Camera di Commercio, abbiamo stanziato quattro milioni di euro insieme alla Regione Marche per finanziare il sistema imprenditoriale. La missione delle BCC a livello regionale, oltre a garantire la prossimità, è sostenere l’economia. Per questo condivido la scelta di premiare i giovani, che devono conoscere il funzionamento della nostra economia e comprendere l’impegno di chi lavora per sostenerla».
Il contributo del mondo accademico
Il professore Gian Luca Gregori ha approfondito le trasformazioni in atto nel sistema economico, soffermandosi sulle difficoltà strutturali delle piccole e medie imprese e sulla necessità di pianificare strategie capaci di affrontare la complessità.
«Quando si parla di istituti di credito, si parla di intermediazione del denaro, ed è anche in questo ambito che nascono le imprese. Oggi sarebbe più corretto parlare di metamorfosi che di cambiamento. Gli elementi che caratterizzano questa trasformazione sono innumerevoli: negli ultimi sei anni è accaduto ciò che non era successo nei trent’anni precedenti.
Le complessità devono essere affrontate senza limitare lo sguardo al presente, ma ragionando in termini di futuro. La semplificazione è la strada più facile, ma è la complessità che deve essere gestita. Per farlo occorre una strategia di intervento, anche da parte della Banca del Piceno.
Le criticità delle piccole e medie imprese sono numerose. Tra queste figurano le dimensioni limitate, che determinano una minore forza commerciale; la scarsa managerializzazione; l’età avanzata di molti imprenditori; modelli gestionali non sempre innovativi; i dazi; la presenza crescente delle multinazionali; la scarsa pianificazione; le sfide legate al digitale e all’intelligenza artificiale, oltre a molti altri fattori».
Il professor Gregori ha quindi posto le basi per una riflessione sulle possibili soluzioni e sugli interventi necessari a gestire i rischi che potrebbero interessare le imprese e l’economia del territorio piceno.
L’incontro si è concluso con la consegna dei premi di studio 2026 agli studenti più meritevoli, un riconoscimento volto a valorizzare l’impegno dei giovani e a sottolineare l’importanza dell’investimento nella formazione delle nuove generazioni.