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Madre Cristina invita tutti a Force per celebrare insieme un importante anniversario

FORCE – Per le Suore Missionarie della Fanciullezza sarà una giornata molto significativa quella di domani, Sabato 10 Ottobre 2026, in particolare per le Sorelle presenti a Force, dove, alle ore 11:00, l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi del Piceno, presiederà una solenne Celebrazione Eucaristica nella cappella della Casa di Preghiera dell’Istituto, proprio nell’abitazione che diede i natali alla fondatrice, Madre Flora Pallotta.

L’appuntamento segnerà il 75° anniversario dalla fondazione della Congregazione che, come testimoniato dalla sigla C.M.F.P.,  è un istituto religioso femminile cattolico di diritto pontificio. Nata dalla visione e dalla straordinaria determinazione della religiosa forcese, oggi la Congregazione conta ben oltre 100 religiose, sparse tra l’Italia e l’America Latina, in particolare in Ecuador e in Perù.

Alla celebrazione saranno presenti i presbiteri della comunità forcese: don Luca Rammella e don Paolo Simonetti, rispettivamente parroco in solido e parroco moderatore, e padre Maurizio Fioravanti, frate missionario per molti anni all’estero e ora parroco emerito dell’Unità Pastorale Force – Comunanza – Montemonaco. Sarà presente inoltre il diacono Natalino Marinozzi, in servizio pastorale dal 2013 e poi ministeriale dal 2020 presso le comunità montane come coordinatore della Caritas della Vicaria “Beata Assunta Pallotta”.

Annunciata anche la partecipazione delle autorità civili: sarà infatti presente il sindaco Amedeo Lupi.

Per scoprire qualcosa di più su questo antico Istituto, abbiamo incontrato Suor Cristina Di Paolo, Madre Superiora della Casa di Preghiera presente a Force, che oggi, oltre a lei, è animata da un’altra religiosa, Suor Olga Carina, proveniente dall’Ecuador.

Una presenza discreta, ma concreta

Abbiamo intercettato Madre Cristina Di Paolo a Porto d’Ascoli, presso il Banco Alimentare, dove, insieme al diacono Natalino Marinozzi, era impegnata non solo nel reperimento di prodotti alimentari da distribuire ai bisognosi della comunità, ma anche nell’ascolto delle persone che quotidianamente frequentano il centro. Un piccolo gesto che racconta bene lo stile delle Missionarie della Fanciullezza: una presenza discreta, concreta, sempre rivolta agli ultimi.

“Io cerco di seminare – ovunque e dove posso – la Parola di Dio“, racconta con un sorriso la religiosa, che porta i suoi  83 anni con sorprendente energia e leggerezza. Una donna tenace, che ancora oggi percorre strade, stringe mani, ascolta storie e trasforma ogni incontro in un’occasione di accoglienza.

La Congregazione delle Missionarie della Fanciullezza fu fondata a Pesaro il 4 Ottobre del 1951 da Madre Flora Pallotta, originaria di Force. Fin dall’inizio la fondatrice trasmise alle sue Suore uno spiccato spirito missionario e la disponibilità a raggiungere qualsiasi luogo in cui fosse urgente servire i bambini poveri e bisognosi. Una missione che continua ancora oggi e che affonda le proprie radici nell’esempio di una donna forte, combattiva e animata da una fiducia incrollabile nella Provvidenza.

Parlando di Madre Flora, gli occhi di Madre Cristina si illuminano. La ricorda come se fosse ancora presente tra le stanze della casa forcese: “Ho avuto il privilegio di conoscerla. Quando arrivai in Congregazione, avevo appena 13 anni e sentivo spesso raccontare della sua forza. Dicevano che non si arrendeva mai davanti alle difficoltà. E avevano ragione. Ho condiviso con lei la gioia della missione: Madre Flora aveva un carattere deciso ed un cuore grande. Ancora oggi sentiamo la sua presenza e cerchiamo di portare avanti ciò che ci ha lasciato“.

Attualmente l’Istituto conta oltre un centinaio di religiose, distribuite tra la Casa Madre a Pesaro, la Casa Generalizia a Roma, la Casa di Preghiera a Force e le missioni all’estero. In America Latina, le Missionarie della Fanciullezza sono in missione soprattutto in Ecuador e Perù, dove seguono numerosi progetti educativi e sociali. In tutti i luoghi in cui operano, anche in Italia, le religiose accolgono bambini provenienti da contesti difficili, gestiscono case famiglia per figli di genitori detenuti o segnati dalle dipendenze, collaborano con asili e servizi educativi e rispondono ad ogni necessità che emerge dalle comunità locali.

Anche a Force la loro opera continua ad essere un punto di riferimento per tante persone. “La Casa di Preghiera – come spiega Madre Cristina –  è davvero aperta a tutti. Negli ultimi anni abbiamo accolto dieci cittadini ucraini per oltre sette mesi, durante il periodo più difficile della guerra; abbiamo ospitato una famiglia sfollata a causa del terremoto per ben nove mesi; per quattro mesi abbiamo anche offerto riparo a un uomo senza fissa dimora che viveva in automobile. Non solo. Gli ambienti della struttura vengono spesso utilizzati da Gruppi Scout o da gruppi di ragazzi e ragazze che si stanno preparando ai Sacramenti e anche da persone che desiderano vivere giornate di ritiro e spiritualità“.

“La nostra casa è aperta a tutti“, ripete per ben re volte la Superiora, quasi come fosse un programma di vita più che uno slogan. E in quelle poche parole si condensa il senso di una presenza silenziosa ma preziosa, che continua a rappresentare un punto di riferimento umano e spirituale per l’intero territorio.

Oggi, a guidare la Congregazione nel mondo, è la Madre Generale Suor Marcella Carmona, mentre a Force la testimonianza quotidiana di Madre Cristina Di Paolo e Suor Olga Carina mantiene vivo il legame con le origini. Un legame che domani sarà celebrato non soltanto come ricorrenza storica, ma come riconoscimento per un’opera che da 75 anni continua a generare accoglienza, solidarietà e speranza.

La Messa, presieduta dal vescovo Palmieri, sarà dunque anche un grazie collettivo rivolto al Signore per il dono di Madre Flora Pallotta, per la sua intuizione e per la presenza di tutte le religiose che ne hanno raccolto l’eredità. Perché dietro i numeri, le missioni e le opere, resta soprattutto la storia di una donna di Force, che sognò un mondo più attento ai bambini e ai fragili, e di altre donne che ancora oggi, con coraggio e perseveranza, continuano a trasformare quel sogno in realtà.

Carletta Di Blasio: