Oltre 45 milioni di persone affrontano livelli di fame acuta pari a crisi o peggiori tra Gaza, Libano, Sudan, Siria e Yemen. È l’allarme lanciato dalla Fao, che chiede finanziamenti urgenti per sostenere agricoltori, allevatori e comunità rurali e proteggere la capacità di produrre cibo in una regione colpita da conflitti, sfollamenti e crisi climatica. In Sudan sono 19,5 milioni le persone in condizioni di grave insicurezza alimentare, ma il piano di risposta 2026-2028 è finanziato appena al 23%. In Yemen 18,3 milioni di persone affrontano livelli di crisi o peggiori e la Fao ha ricevuto meno dell’1% dei 87,9 milioni di dollari necessari per il piano di emergenza e resilienza 2027. In Siria erano circa 7,2 milioni le persone in condizioni di insicurezza alimentare acuta alla fine del 2025; l’agenzia Onu chiede 171,5 milioni di dollari per il 2027. In Libano 1,24 milioni di persone potrebbero affrontare livelli di crisi o peggiori tra aprile e agosto 2026, mentre oltre il 22% dei terreni agricoli risulta danneggiato. A Gaza e in Cisgiordania oltre 1,2 milioni di persone hanno affrontato condizioni di crisi o peggiori tra aprile e giugno. La Fao sottolinea che semi, mangimi, servizi veterinari, irrigazione e altri aiuti agricoli possono consentire alle famiglie di continuare a produrre cibo e reddito, riducendo nel tempo la dipendenza dagli aiuti umanitari. “Dobbiamo agire prima che le perdite diventino irreversibili”, ha affermato la vicedirettrice generale Beth Bechdol.

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com