SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è concluso Domenica 4 Ottobre 2026, con la riconsegna della statua della Madonna della Marina alla Capitaneria di Porto, il periodo di custodia affidato all’imbarcazione Marcantonio II, protagonista negli ultimi due mesi di un significativo cammino di devozione che ha coinvolto equipaggi, famiglie e comunità marinara.

Il passaggio delle consegne è avvenuto al termine della Messa delle ore 9:30, presieduta nella cattedrale Santa Maria della Marina,  a San Benedetto del Tronto, dal parroco don Patrizio Spina. Per l’occasione erano presenti il comandante della Marcantonio II, Carlo Di Domenico, che è anche proprietario dell’imbarcazione insieme al fratello e al cugino, e due rappresentanti della Guardia Costiera.

Il passaggio della statua da un’imbarcazione all’altra rappresenta da sempre uno dei momenti più sentiti della tradizione sambenedettese. Non si tratta soltanto di una consegna simbolica, ma di un gesto che rinnova il legame profondo tra la Madonna e il mondo della pesca, portando la sua presenza nelle case dei pescatori, tra le loro famiglie e a bordo delle imbarcazioni che quotidianamente affrontano il mare.

Durante il periodo di permanenza sulla Marcantonio II, la statua è stata infatti punto di riferimento per la preghiera e la riflessione, custodita con affetto e rispetto da chi vive il mare non solo come lavoro, ma anche come dimensione umana e spirituale. Una tradizione che continua a tramandarsi di generazione in generazione e che rafforza il senso di appartenenza della Marineria sambenedettese.

A sottolineare il valore di questa esperienza è l’armatore Carlo Di Domenico, che ha voluto esprimere la propria gratitudine al termine del periodo di custodia:

“Per me, per il mio equipaggio e per la mia famiglia è stato un grande onore accogliere la Madonna della Marina a bordo della Marcantonio II e accompagnarla durante la processione in mare che si è svolta in occasione della Festa della Marina. Sono stati due mesi vissuti con profonda emozione e intensa partecipazione spirituale. Custodire questa statua significa sentirsi parte di una storia che appartiene a tutti i pescatori sambenedettesi. Ringrazio la Madonna per la protezione che continua a donare a chi lavora sul mare e sono grato per aver avuto la possibilità di vivere così da vicino questa importante tradizione“.

La riconsegna alla Capitaneria di Porto rinnova così un percorso di fede che unisce il porto, la città e le famiglie dei pescatori attorno alla figura della Vergine. La devozione mariana continua infatti a rappresentare uno degli elementi più identitari della comunità marinara sambenedettese, che nella Madonna della Marina riconosce una presenza materna, una guida e un sostegno nei momenti di difficoltà.

Nel silenzio delle uscite notturne, durante le lunghe giornate di lavoro e nelle attese per il ritorno dei propri cari, la preghiera alla Madonna accompagna ancora oggi la vita dei pescatori. Un legame profondo che il passaggio annuale della statua tra le imbarcazioni rende visibile e concreto, mantenendo viva una tradizione che parla di fede, memoria e appartenenza al mare.

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