ACQUAVIVA PICENA – Domenica 4 ottobre, ad Acquaviva Picena, si è svolta la seconda edizione di “Dalla A alla Zucca”, iniziativa dedicata alla valorizzazione della zucca e, più in generale, delle produzioni e delle risorse del territorio. Un appuntamento nato dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni, attività commerciali e realtà del mondo ecclesiale, con l’intento di riscoprire un prodotto che, fino a qualche decennio fa, non godeva di particolare considerazione nella tradizione locale.

La manifestazione ha proposto un percorso tra biodiversità, gastronomia, sostenibilità, artigianato e cultura del territorio, coinvolgendo adulti e bambini e offrendo anche l’occasione per conoscere alcuni luoghi del borgo di Acquaviva Picena.

Secondo i dati forniti dall’Amministrazione comunale, sono state diverse le persone che hanno preso parte alle iniziative in programma. In particolare, oltre 220 partecipanti, suddivisi in 52 squadre, hanno preso parte alla “Caccia ai Tesori Arancioni” promossa dal Touring Club Italiano, mentre circa 300 sono stati gli ingressi alla Fortezza. In occasione del festival e della Giornata delle Bandiere Arancioni sono rimasti inoltre aperti ai visitatori il Palazzo Chiappini, la chiesa di San Rocco e la chiesa di San Nicolò, dove la presenza dell’organo ha accompagnato alcuni momenti della giornata.

Tra gli appuntamenti proposti figuravano il mercato, la premiazione della composizione delle zucche e il “Petò Show” di Pierpaolo Piccioni. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al tema della biodiversità e dell’alimentazione con il convegno “La zucca nel piatto”, ospitato nell’Auditorium “San Giacomo della Marca” della Banca del Piceno.

L’incontro ha permesso di affrontare il tema della zucca non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche in relazione alla tutela della biodiversità, alla ricerca e alla valorizzazione delle produzioni agricole locali. A moderare il convegno è stato Marco Sprecacè, referente della Caritas Diocesana, che ha sottolineato il valore dell’esperienza come occasione di confronto e di riflessione sul rapporto tra terra, comunità e territorio.

«Quello di Acquaviva Picena è stato molto più di un convegno sulla zucca – ha spiegato Sprecacè –. È stato un percorso che ha messo insieme terra, biodiversità, ricerca, inclusione e territorio, dimostrando come un prodotto semplice possa diventare occasione per costruire cultura e nuove prospettive».

Nel corso dell’incontro è emersa anche una possibile prospettiva per il futuro. A partire dall’osservazione dello chef Enrico Mazzaroni, secondo cui la zucca non sarebbe tra gli alimenti maggiormente apprezzati dai marchigiani, Sprecacè ha lanciato una sorta di sfida: contribuire a far conoscere maggiormente questo prodotto, insieme alle sue caratteristiche e al suo valore agricolo e ambientale.

«Da Acquaviva Picena – ha aggiunto – parte una piccola sfida: rendere la zucca sempre più conosciuta e apprezzata anche nelle Marche. Abbiamo un’associazione, Terre senza confini, pronta a raccontarne il valore e le caratteristiche, un’Amministrazione comunale che ha creduto nell’opportunità, un’équipe di esperti che ci ha mostrato quanto la biodiversità sia un patrimonio da conoscere e tutelare e, oggi, anche uno chef come Enrico Mazzaroni pronto a mettersi in gioco».

La manifestazione ha visto la collaborazione dell’associazione Terra senza confini, dell’Antico Orto di Edoardo Lo Giudice, di Orto Bruni e delle attività commerciali, insieme ai ragazzi dell’Azione Cattolica, al Touring Club Italiano, ad Aromatika, Michelepertutti, Caritas, Ludikosmo, alla Banca del Piceno e all’Ambito Territoriale Sociale. Hanno inoltre collaborato l’Associazione San Lorenzo, l’Associazione Laboratorio Terraviva e l’Ente Associazione Palio del Duca APS.

Proprio la dimensione della collaborazione è stata richiamata dall’Amministrazione comunale, che ha evidenziato come l’iniziativa abbia messo in relazione soggetti diversi, dalle famiglie ai bambini, dalle associazioni alle attività economiche, dalle realtà culturali a quelle ecclesiali. Un’esperienza che mostra come la cura di un territorio possa passare anche attraverso occasioni semplici di incontro e partecipazione.

A confermare la disponibilità della Banca del Piceno a sostenere l’iniziativa è stato il presidente Sandro Donati. «A nome della Banca del Piceno mi congratulo con tutte le associazioni che hanno collaborato – ha dichiarato –. Come Banca garantiamo il sostegno economico e la disponibilità dell’Auditorium per il festival della zucca, perché è un evento che valorizza la biodiversità e i prodotti della terra».

Donati ha quindi richiamato il tema della sostenibilità e della salvaguardia degli equilibri naturali, sottolineando il valore del lavoro svolto dalle associazioni e dai volontari. «Ho visto una collaborazione tra le associazioni e l’impegno di tempo da parte di numerosi volontari – ha aggiunto –. La Banca è sempre pronta a sostenere il territorio e gli eventi che lo valorizzano».

Al di là della celebrazione di un singolo prodotto, “Dalla A alla Zucca” ha offerto così uno spazio di incontro tra realtà differenti, mettendo al centro la conoscenza della terra, la tutela della biodiversità e la partecipazione della comunità. Un’esperienza che, per la sua seconda edizione, ha cercato di unire la dimensione culturale e gastronomica con quella sociale, lasciando aperta la possibilità di proseguire il percorso negli anni futuri.

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