Di Emanuele Santori
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche il vescovo, Mons. Giampiero Palmieri, ha partecipato venerdì mattina alle celebrazioni per il 50° anniversario dell’istituzione della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto.
I due giorni intensi nei quali si è festeggiato questo importante traguardo sono stati onorati dalla costante presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, e del Direttore Marittimo delle Marche, Ammiraglio Ispettore Massimo Seno.
Il varo della manifestazione si è tenuto al Teatro Concordia con il convegno dal titolo Navigare il futuro: iniziative sostenibili per l’economia blu da San Benedetto del Tronto all’Europa, sotto la guida di un nocchiere d’eccezione, Massimiliano Ossini, coadiuvato dalla presenza luminosa del Capitano di Corvetta Ylenia Ritucci.
Il Comandante del Porto, Capitano di Fregata Giuseppe Quattrocchi, ha fatto gli onori di casa, rendendo subito omaggio ai suoi predecessori e sottolineando come, grazie a ciascuno di loro, sia stato possibile raggiungere questo importante traguardo.
Essendo l’argomento principale della tavola rotonda la Blue Economy, l’apertura dei lavori non poteva che essere onore e onere del Sottosegretario al MEF, onorevole Lucia Albano, nativa della nostra città, che, oltre a illustrare con precisione i dati economici relativi al mare vissuto in tutti i suoi aspetti, ha testimoniato come una persona nata in un borgo costiero, ovunque si trovi, porti con sé il costante bisogno di sapere in quale direzione si trovi il mare, tenendolo sempre come punto di riferimento.
Successivamente è intervenuto il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Mirco Carloni.
Dopo il saluto del sindaco, che ha evidenziato come la Capitaneria sia parte integrante e irrinunciabile del tessuto sambenedettese e come sia stato quindi naturale sostenere le celebrazioni, è stata, tra l’altro, ripercorsa la storia del nostro porto dall’Ottocento a oggi, arricchita da testimonianze legate ai tempi d’oro della pesca atlantica, quando con Mazara del Vallo c’era una competizione per lo scettro di primo porto peschereccio d’Italia.
A conclusione della serata, l’intervista all’Ammiraglio Sergio Liardo ha allargato l’orizzonte sul ruolo e sul significato della Guardia Costiera, che non è presente solo d’estate e non significa solo emergenza, ma è ormai protagonista della bellezza delle nostre coste.
La seconda e ultima giornata di celebrazioni è iniziata con la cerimonia militare, nella quale il Capitano Quattrocchi, tra le altre cose, ha voluto ricordare i nomi di tutti i suoi predecessori presenti alla cerimonia, rendendo inoltre omaggio alla memoria di quelli che non sono più fra noi.
A lui ha fatto eco il Comandante Generale, che ha aperto il suo discorso commemorando i caduti del mare.
A conclusione, la lettura della Preghiera del Marinaio, vissuta con intensità da tutti i partecipanti e, su qualche volto, anche con tratti di commozione.
A seguire, una dimostrazione operativa degli assetti aeronavali del Corpo, tra l’entusiasmo delle scolaresche presenti sulla banchina, alle quali erano stati donati cappellini, magliette e palloncini nei classici e istituzionali colori bianco e blu.
Nel pomeriggio di venerdì, alla Palazzina Azzurra, l’inaugurazione di una mostra storico-fotografica relativa al porto e alla Capitaneria di Porto, con una sezione, a cura della Lega Navale Italiana, dedicata a una figura di rilievo della storia della nostra penisola, sia in ambito militare sia in ambito sportivo: l’Ammiraglio Agostino Straulino, plurimedagliato europeo, mondiale e olimpico come velista, oltre che insignito delle medaglie d’argento e di bronzo al valor militare, conquistate sul campo; comandante della nave scuola Amerigo Vespucci e autore della sua prima storica uscita a vela dal porto di Taranto.
A conclusione, la cena di gala presso l’Istituto Professionale Alberghiero Filippo Buscemi, durante la quale è stata donata una targa commemorativa a tutti gli ex comandanti presenti, che hanno sottolineato la bellezza e la letizia del periodo trascorso a San Benedetto e l’intensità con cui la città vive il Suo Mare.
Come segno evidente di questo periodo di festa, è all’ormeggio, di fronte alla Capitaneria, la nave Peluso, un pattugliatore della Guardia Costiera che svolge servizio d’altura e che sarà visitabile fino all’11 di questo mese, quando, in occasione delle Giornate FAI, anche la sede della Capitaneria di Porto sarà aperta al pubblico.