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Tra serafini e cherubini
Storia e curiosità di San Benedetto possono essere conosciute attraverso il file rouge delle rappresentazioni angeliche che si trovano in Città.
Gli angeli nella teologia cattolica
Lo Pseudo Dionigi l’Areopagita, un autore vissuto fra il V e il VI secolo, gli angeli sono raggruppati in tre sfere per un totale di nove cori angelici:
Prima sfera (più vicini a Dio): Serafini, Cherubini, Troni.
Seconda sfera (sorvegliano l’universo): Dominazioni, Virtù, Potestà.
Terza sfera: (sorvegliano gli uomini): Principati, Arcangeli, Angeli.
Questo schema gerarchico viene ripreso anche da Dante nel XXVIII Canto del Paradiso:
«[…] I cerchi primi
t’hanno mostrato Serafi e Cherubi.
Così veloci seguono i suoi vimi,
per somigliarsi al punto quanto ponno;
e posson quanto a veder son soblimi.
Quelli altri amori che ‘ntorno li vonno,
si chiaman Troni del divino aspetto,
per che ‘l primo ternaro terminonno.»
(Paradiso, XXVIII, 98-108)
«In essa gerarchia son l’altre dee:
prima Dominazioni, e poi Virtudi;
l’ordine terzo di Podestadi èe.»
(Paradiso, XXVIII, 121-123)
«Poscia ne’ due penultimi tripudi
Principati e Arcangeli si girano;
l’ultimo è tutto d’Angelici ludi.»
(Paradiso, XXVIII, 124-126)
Gli angeli di San Benedetto Martire
Gli angeli di San Giuseppe
Gli angeli di Piazza Matteotti
Gli angeli della Marina
Gli angeli nel Museo di Arte Sacra