MARCHE -Sarà Perugia, in Umbria, ad accogliere la prossima XXXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, insieme alla sua rete associativa.
Il capoluogo umbro sarà il punto di arrivo di un cammino corale che quest’anno coinvolgerà Umbria, Marche e Abruzzo, unite in un’unica iniziativa interregionale sintetizzata nello slogan di questa edizione: “Impronte di Memoria, Cammini di Giustizia”.
La scelta di mettere al centro l’Appennino centrale nasce dalla necessità di rafforzare l’analisi e la prevenzione rispetto ai fenomeni di infiltrazione criminale. Un territorio che rappresenta il cuore geografico, sociale ed economico delle tre regioni e che, secondo Libera, non può più essere considerato immune dai rischi legati alla presenza delle mafie.
Per anni Umbria, Marche e Abruzzo sono state raccontate come “isole felici” o “territori cuscinetto”. Oggi, invece, il quadro richiede una maggiore attenzione. Le organizzazioni criminali possono cercare in questi territori non tanto il controllo militare del territorio, quanto forme più silenziose di penetrazione nell’economia: dal riciclaggio di denaro all’infiltrazione nel tessuto imprenditoriale, fino all’interesse per i grandi flussi di spesa pubblica legati al PNRR e alla ricostruzione post-sisma.
«L’Appennino che resiste con tenacia alle macerie del terremoto e allo spopolamento deve poter resistere anche all’inquinamento mafioso», sottolinea Libera. «L’iniziativa unisce le comunità di Umbria, Marche e Abruzzo per rompere la retorica dell’immunità culturale e opporre un presidio collettivo di legalità democratica a tutela dell’economia pulita e del tessuto sociale».
Due giornate nel segno della memoria e dell’impegno
Il momento centrale della XXXII Giornata si articolerà in due giornate a Perugia.
Domenica 21 marzo sarà dedicata all’accoglienza, all’incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie e alla veglia di preghiera. Saranno loro i protagonisti di un momento di memoria condivisa, insieme alle tante persone che arriveranno da diverse parti d’Italia.
Lunedì 22 marzo sarà invece la giornata del grande corteo. Dalla mattina, una manifestazione cittadina e nazionale attraverserà le strade di Perugia per raggiungere la piazza centrale, dove verranno letti i nomi delle oltre mille vittime innocenti delle mafie.
Una lunga sequenza di nomi e storie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali. Persone diverse, unite dal fatto di essere state colpite dalla violenza mafiosa e sottratte all’oblio grazie alla memoria dei familiari e all’impegno della società civile.
La lettura dei nomi rappresenterà, ancora una volta, il cuore simbolico della giornata: ricordare le vittime significa restituire identità alle loro storie e trasformare il dolore privato in una responsabilità collettiva.
Nel pomeriggio, la manifestazione proseguirà con seminari di approfondimento, incontri e momenti di animazione culturale, dedicati ai temi della legalità, della giustizia e della prevenzione delle infiltrazioni mafiose.
Il cammino verso Perugia
La Giornata non sarà però un appuntamento isolato. Nei mesi che precederanno l’evento, il percorso verso Perugia sarà accompagnato da assemblee territoriali, iniziative nelle scuole e nelle università, incontri pubblici ed eventi di sensibilizzazione nei territori di Umbria, Marche e Abruzzo.
Un cammino che punta a coinvolgere comunità, studenti, associazioni, istituzioni e realtà produttive, mettendo in rete esperienze e territori diversi.
Da qui il significato di “Impronte di Memoria, Cammini di Giustizia”: la memoria delle vittime come punto di partenza e la partecipazione civile come strumento per costruire, giorno dopo giorno, comunità più consapevoli e capaci di difendere la propria economia e il proprio tessuto sociale dalle infiltrazioni criminali.




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