Sono 145.308 le persone sfollate in 8 governatorati dello Yemen dall’escalation del conflitto sulla costa occidentale iniziata a giugno. Lo riferisce l’Oim-Organizzazione internazionale per le migrazioni, secondo cui nell’ultima settimana si sono aggiunti 15.870 sfollati, con un aumento di oltre il 12%. Il governatorato di Taiz resta al centro della crisi, con 81.444 persone sfollate, più della metà del totale nazionale e quasi 8.000 in più rispetto a una settimana fa. Seguono Lahj, con 34.860 sfollati, Aden (12.456), al-Hudayda (8.244), Abyan (5.568), Hadramawt (1.974), Marib (750) e al-Mahra (12). Particolarmente significativo l’aumento registrato ad Aden, dove gli sfollati sono cresciuti di quasi il 40% in una settimana, con 3.510 persone in più. Nel solo distretto di al-Burayqah sono ora quasi 6.500. “Ogni settimana contiamo migliaia di persone in più che hanno lasciato tutto alle spalle”, ha dichiarato Abdusattor Esoev, capo della missione Oim in Yemen, sottolineando la necessità di un intervento tempestivo a sostegno delle famiglie. Le squadre dell’Oim, insieme alle autorità locali e ai partner umanitari, forniscono alloggi d’emergenza, beni essenziali, assistenza economica, acqua potabile, servizi igienico-sanitari e protezione. L’agenzia chiede la protezione dei civili e degli operatori umanitari e un accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti. La situazione resta volatile e, avverte l’Oim, nuovi sfollamenti sono possibili nei prossimi giorni.




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