ASCOLI PICENO – È stato presentato il 25 settembre, presso la sede del BIM Tronto, il Passaporto del Piceno, il nuovo strumento dedicato alla promozione e alla fruizione integrata dei musei del territorio. L’iniziativa è stata ideata dal Sistema Museale Piceno e dal BIM Tronto, ente capofila della rete, con l’obiettivo di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del ricco patrimonio culturale piceno.

Il Passaporto del Piceno nasce come un vero e proprio diario di viaggio: per ogni museo visitato è possibile raccogliere un timbro, costruendo così, tappa dopo tappa, un personale percorso alla scoperta del territorio.

Il progetto trasforma la visita al museo in un’esperienza da vivere e condividere, incentivando la conoscenza di luoghi diversi e contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale del Piceno come una grande rete diffusa, fatta di musei, collezioni, opere, tradizioni e paesaggi.

«Il Passaporto del Piceno rappresenta un ulteriore strumento per mettere in rete il patrimonio culturale del nostro territorio e renderlo sempre più accessibile e attrattivo – dichiara Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto –. Il nostro obiettivo è continuare a sostenere progettualità capaci di creare connessioni tra i luoghi della cultura, le comunità e i visitatori, trasformando la ricchezza del Piceno in un’esperienza da vivere e conoscere. Questa iniziativa si inserisce pienamente all’interno delle strategie di valorizzazione promosse dal BIM Tronto tramite Mete Picene, il brand di destinazione e distretto turistico che unisce i 33 Comuni del territorio piceno, per fare sistema tra bellezze paesaggistiche, tesori storici e poli museali, offrendo a viaggiatori e residenti un modello di accoglienza coordinato e un’esperienza di scoperta immersiva e indimenticabile dell’intera identità picena».

Il Passaporto prevede anche un sistema di premialità legato alla raccolta dei timbri. Al raggiungimento di determinate soglie, infatti, i visitatori potranno ricevere ricompense che comprendono cartoline d’arte, pubblicazioni, prodotti tipici, oggetti di artigianato locale ed esperienze esclusive nei musei. Il primo traguardo, fissato a 5 timbri, dà diritto a un kit esclusivo di cartoline d’arte.

«Il Passaporto nasce con l’idea di accompagnare il visitatore alla scoperta di un patrimonio che non termina nelle sale del museo – sottolinea Concetta Ferrara, direttrice del Sistema Museale Piceno – ma che continua all’esterno, un arcipelago molto articolato di opere, collezioni, storie, tradizioni e paesaggi. Ogni timbro diventa così la traccia di un’esperienza vissuta e, allo stesso tempo, un invito a proseguire il viaggio verso una nuova tappa».

A completare il progetto, il Passaporto è corredato da una mappa dei musei aperti al pubblico, pensata per offrire ai visitatori uno strumento semplice per orientarsi tra i diversi luoghi della cultura del territorio e costruire il proprio itinerario.

Il Passaporto del Piceno sarà disponibile nei prossimi giorni presso i musei del Sistema Museale Piceno.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Marche – Assessorato alla Cultura, nell’ambito degli “Interventi di valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale – Aggregazioni culturali”, a sostegno delle attività di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale del territorio.

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