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Marche, a Monteprandone l’ultimo appuntamento per gli 800 anni del transito di San Francesco

MONTEPRANDONE – Sarà Monteprandone, l’11 dicembre, a ospitare l’ultimo appuntamento del progetto “Francesco nelle Marche, terra dei fioretti – 800 anni”, promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche in occasione dell’ottavo centenario del transito di San Francesco.

Il convegno conclusivo, dedicato ai Monti di Pietà, chiuderà un percorso che, a partire dal 25 settembre a Sarnano, ha attraversato diversi luoghi delle Marche legati alla presenza, alla predicazione e alla memoria del Poverello di Assisi. Un itinerario che ha inteso non soltanto ricordare una pagina importante della storia religiosa regionale, ma anche riscoprire l’attualità del messaggio francescano, soprattutto sui temi della pace, della fraternità, del dialogo e della cura del creato.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il giornalista Claudio Sargenti, nasce dalla consapevolezza che le Marche costituiscono una vera e propria “terra dei fioretti”. Numerosi sono infatti i luoghi che conservano testimonianze della presenza francescana: chiese, conventi, abbazie, opere d’arte e documenti che raccontano una storia profondamente radicata nel territorio.

Il progetto ha proposto un calendario articolato di convegni, tavole rotonde, momenti musicali, rappresentazioni teatrali e iniziative culturali, coinvolgendo diverse comunità marchigiane.

A Sarnano, il 25 settembre, l’apertura è stata dedicata ai francescani illustri marchigiani nella storia. Il percorso è poi proseguito ad Ancona con una riflessione su pace, dialogo e non violenza, a partire dal viaggio di San Francesco in Terra Santa e dall’incontro con il sultano Malik al-Kamil. A Fano è stato proposto un concerto dedicato alla figura del Santo, mentre a Montegiorgio è stato presentato il volume Fioretti di San Francesco e la presenza nelle Marche. Il calendario ha previsto inoltre a Macerata Feltria lo spettacolo teatrale Lu Santu Jullare Francesco di Mario Pirovano e a San Severino Marche un appuntamento dedicato al Cantico delle Creature e alla figura di Fra Pacifico.

Ora sarà dunque Monteprandone a segnare la conclusione del cammino, con un incontro dedicato ai Monti di Pietà, tema particolarmente significativo per comprendere la tradizione francescana e il suo impegno concreto a favore delle persone più fragili e delle comunità.

Il progetto è stato presentato a Palazzo Leopardi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, i vicepresidenti Giacomo Rossi ed Enrico Piergallini, i consiglieri segretari Marco Ausili e Marta Ruggeri.

Nel corso dell’incontro è stato letto anche il messaggio dell’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina, che ha richiamato il valore spirituale dell’iniziativa. «Le iniziative lodevoli che vengono promosse dal Consiglio regionale – ha sottolineato – siano motivo di riflessione e un invito per tutti noi ad essere, sull’esempio di San Francesco, strumenti di pace in questo tempo carico di conflitti e di guerre». Un richiamo che si è concluso con l’auspicio che le Marche, «segnate dalla presenza di san Francesco», possano essere «luogo di speranza e di pace».

Alla conferenza stampa era presente anche padre Ferdinando Campana, che ha evidenziato la particolare intensità della presenza francescana nella regione: «Ogni cosa che si fa nel nome di San Francesco ha un’eco molto grande».

Proprio l’attualità del messaggio del Santo è stata sottolineata dai componenti dell’Ufficio di Presidenza. Il presidente Pasqui ha ricordato come le Marche non siano semplicemente una regione attraversata da Francesco, ma una terra nella quale il suo messaggio ha lasciato «tracce profonde». Da qui la scelta di non concentrare le celebrazioni in un solo luogo, ma di costruire un vero e proprio viaggio attraverso le Marche.

Per il vicepresidente Rossi, la figura di San Francesco rappresenta ancora oggi un riferimento per la pace e la fratellanza, mentre il vicepresidente Piergallini ha richiamato la radicalità del messaggio francescano, dal dialogo tra le persone e i popoli alla scelta della povertà e al rapporto con il creato.

Il consigliere segretario Ausili ha ricordato la «straordinaria geografia francescana» delle Marche, dal porto di Ancona, legato al viaggio di Francesco verso l’Oriente, fino ai luoghi del suo passaggio a Sirolo, Osimo, Staffolo e Valleremita. La consigliera segretaria Ruggeri ha invece posto l’accento sui temi della tutela del creato, della difesa degli ultimi, della fraternità, della pace e del dialogo, considerati particolarmente attuali nel tempo presente.

Con l’appuntamento dell’11 dicembre a Monteprandone, dunque, il progetto arriverà al suo momento conclusivo. Un appuntamento che non rappresenta soltanto la fine di un calendario di iniziative, ma l’occasione per raccogliere il filo di un percorso che ha attraversato la regione nel nome di Francesco.

La memoria del Santo, a ottocento anni dal suo transito, torna così a interrogare le comunità cristiane e civili delle Marche: una memoria fatta di luoghi e testimonianze, ma soprattutto di un messaggio che continua a richiamare alla fraternità, alla pace, alla prossimità verso i poveri e alla custodia della casa comune.

E sarà proprio Monteprandone, terra profondamente legata alla tradizione francescana, a ospitare l’ultimo capitolo di questo itinerario regionale.

Redazione: