SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinque giorni per ritrovare le radici della città, tra fede, tradizione, cultura, musica e momenti di socialità. È stata presentata questa mattina la nuova edizione della Festa del Patrono San Benedetto Martire, in programma dal 9 al 13 ottobre 2026 nel cuore del Paese Alto, tra piazza Piacentini, piazza Sacconi, la Chiesa di San Benedetto Martire e la Torre dei Gualtieri.
Alla conferenza stampa hanno partecipato in particolare il sindaco Nicola Mozzoni, il vescovo delle diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e Ascoli Piceno, Mons. Gianpiero Palmieri e il parroco di San Benedetto Martire don Guido Coccia, che ha illustrato il programma religioso della festa.
Un appuntamento organizzato dal Comitato Festeggiamenti San Benedetto Martire, dalla Parrocchia San Benedetto Martire e dal Comune di San Benedetto del Tronto.
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L’edizione 2026 nasce con l’obiettivo di coniugare ancora di più la dimensione religiosa con quella civile, valorizzando il patrimonio storico e culturale del vecchio incasato e offrendo alla città un calendario articolato di appuntamenti.
«Abbiamo ripensato la festa patronale strutturandola su cinque giorni, dal venerdì al martedì, giorno della ricorrenza vera e propria», ha spiegato il sindaco Nicola Mozzoni, sottolineando il lavoro condiviso con la parrocchia e il comitato organizzatore. «Sono molto contento di questo programma, che unisce armoniosamente la dimensione religiosa a quella civile».
Per il primo cittadino, la festa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per l’identità cittadina. «La Festa di San Benedetto Martire rappresenta uno dei momenti più autentici e sentiti dalla nostra comunità. Insieme alla Festa della Madonna della Marina, questo appuntamento celebra la storia, le tradizioni e quell’orgoglioso senso di appartenenza che chiamiamo sambenedettesità».
Il Paese Alto sarà dunque il centro della manifestazione, non soltanto come luogo della devozione al Patrono, ma anche come spazio da riscoprire e vivere. «Questa festa è la casa di tutti», ha aggiunto Mozzoni, invitando cittadini e visitatori a conoscere il patrimonio storico e culturale del borgo, dal Torrione alla chiesa del Patrono, passando per Palazzo Piacentini e gli altri spazi espositivi.
Tra gli appuntamenti istituzionali figura anche la cerimonia del Gran Pavese Rossoblù, in programma sabato 10 ottobre alle 11 nella Sala consiliare del Comune, occasione nella quale la città conferirà le proprie onorificenze.
Palmieri: «La festa è un momento forte per riscoprire le nostre radici»
Il vescovo Gianpiero Palmieri ha evidenziato il significato della ricorrenza come momento di coesione per la comunità.
«La festa del Patrono è un momento forte per riscoprire le proprie radici e la propria coesione comunitaria, legate in modo speciale alla figura di San Benedetto Martire», ha detto il vescovo, ricordando come la presenza delle reliquie del Martire abbia accompagnato nei secoli la storia della comunità sambenedettese.
Palmieri ha sottolineato anche il valore della collaborazione tra le diverse realtà coinvolte nell’organizzazione. «Il programma religioso e quello civile si integrano perfettamente in questa visione d’insieme», ha affermato, ringraziando il parroco, il comitato e l’amministrazione comunale.
Nel suo intervento il vescovo ha quindi richiamato la figura di San Benedetto, soffermandosi sul significato della sua testimonianza cristiana e sul rapporto tra fede, libertà e comunità.
«Del nostro Patrono Benedetto non conosciamo la vita fino al momento del suo martirio, ma il modo in cui muore e la ragione per cui muore ci fa intuire di lui qualcosa di molto importante e bello: è un uomo integro, che preferisce alla vittoria la somiglianza a Cristo».
Da qui l’invito a leggere la figura del Patrono non soltanto come memoria storica, ma come testimonianza capace ancora oggi di interrogare la comunità. «La sua vita e la sua morte da martire interrogano la nostra, ci invitano a scegliere la libertà dell’amore, la forza della rettitudine, il coraggio di seguire Gesù, ovunque la nostra storia ci conduce».
Don Guido Coccia: «Ritroviamoci uniti attorno a San Benedetto»
A illustrare nel dettaglio il programma religioso è stato il parroco don Guido Coccia, che ha rivolto anche un messaggio ai fedeli e alla cittadinanza.
«Anche quest’anno l’avvicinarsi del 13 ottobre riempie di gioia i nostri cuori: ci prepariamo a celebrare con devozione e profonda gratitudine la festa di San Benedetto Martire, il nostro amato Patrono», ha detto il parroco.
Don Coccia ha ricordato il legame tra la figura del Santo e la storia della città, sottolineando il valore della sua testimonianza soprattutto nel tempo presente. «La testimonianza di questo giovane soldato che, a soli 28 anni, ha avuto il coraggio di rifiutare ogni lusinga del potere per donare la sua vita a Cristo, non è solo una gloriosa memoria del passato, ma un faro luminoso per il nostro presente».
Il parroco ha quindi invitato cittadini e famiglie a partecipare agli appuntamenti religiosi. «La nostra Chiesa Abbaziale del Paese Alto – custode da secoli delle sue venerate reliquie – spalanca le sue porte. Vi invito di cuore a partecipare numerosi, con le vostre famiglie, a tutti i momenti di preghiera, di riflessione e di gioia cittadina che abbiamo preparato».
Il programma religioso
La festa prenderà il via venerdì 9 ottobre alle 21, nella Chiesa di San Benedetto Martire, con il concerto d’organo “Note in onore del Santo Patrono: quando la musica tocca il cuore”, a cura di Miriana Mercuri.
Sabato 10 ottobre sono previste le Messe delle 7.30 e delle 18, quest’ultima presieduta da don Francesco Bollettini, mentre alle 16 partirà la XIV edizione della Camminata del Santo Patrono, organizzata dall’Unione Sportiva Acli Marche Aps.
Domenica 11 ottobre le celebrazioni eucaristiche saranno alle 8, alle 11 e alle 18. Alle 11.45 è prevista inoltre la benedizione del Vespa Club.
Lunedì 12 ottobre, dopo la Messa delle 7.30 e quella delle 18, alle 18.30 la Chiesa di San Benedetto Martire ospiterà la presentazione del volume “Pieve. La nuova chiesa di San Benedetto Martire”, a cura di Giuseppe Merlini.
Il momento centrale sarà naturalmente martedì 13 ottobre, giorno della festa del Patrono. Dopo la Messa delle 8, alle 10 sarà celebrata la Messa con nonni e nipoti, seguita dalla Caccia al tesoro per famiglie, gratuita ma con prenotazione obbligatoria.
Alle 16 partirà la tradizionale processione, che attraverserà via Pizzi, via Gramsci, viale Secondo Moretti, via XX Settembre, via Fileni, via Voltattorni e piazza Sacconi, fino alla Chiesa abbaziale di San Benedetto Martire.
Alle 17 la solenne concelebrazione sarà presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri. Al termine è prevista la riconsegna della chiave della città al Santo Patrono e la benedizione in piazza Sacconi. In caso di pioggia, la celebrazione si svolgerà in chiesa.
Musica, spettacoli, mostre e gastronomia
Accanto al programma religioso, la festa proporrà un calendario civile pensato per coinvolgere diverse fasce di pubblico.
Si parte venerdì 9 ottobre alle 18.30 alla Torre dei Gualtieri, con l’inaugurazione della mostra d’arte dedicata alle opere di Marcello Sgattoni, Paolo Annibali e Mario Lupo. Dalle 19 apriranno gli stand gastronomici coperti di piazza Piacentini, con proposte di carne, pesce e cucina vegetariana. Alle 19.30 spazio alla musica con la Ramshake Live Band, dedicata al rock’n’roll degli anni Cinquanta.
Sabato sarà una giornata particolarmente ricca. Oltre alla cerimonia del Gran Pavese Rossoblù, piazza Sacconi ospiterà dalle 15 “Bimbi in festa sotto la Torre”, con giochi, baby dance, magia, ventriloquia, artisti di strada, bolle di sapone e truccabimbi.
Nel pomeriggio sono previste anche le visite guidate “Testimoni di bellezza” alle opere del Museo di Arte Sacra e l’appuntamento “Un Borgo di Storia”, dedicato alle sezioni del Museo del Mare.
In serata, dopo la proiezione del cortometraggio “Se non dici” e l’esibizione della Ramshake Live Band, spazio alla 883 & Max Pezzali Tribute Band.
Domenica 11 ottobre il programma proseguirà con la mostra statica di vespe d’epoca curata dal Vespa Club Sambenedettese e, alle 12.30, con il pranzo della domenica “Profumo di mare”.
Nel pomeriggio tornerà “Bimbi in festa & Circoludobus”, mentre la sera, dopo la presentazione della Unione Rugby San Benedetto, piazza Piacentini ospiterà l’Artist & Cabaret Show, con canto, musica e danza e la partecipazione dello special guest Gianluca Impastato, volto noto di Zelig e Colorado, presentato da Angela Speca.
Lunedì 12 ottobre, dopo l’apertura degli stand gastronomici, sarà la volta di Vizi e Virtù – Vasco Rossi Tribute Band.
Gran finale martedì 13 ottobre: alle 18.30 il concerto della Banda Città di San Benedetto del Tronto, seguito dall’apertura degli stand gastronomici, dall’appuntamento con Urban Country, balli country western e animazione con la maestra Sharon, e infine dalla serata “A cena sotto al tendone” con i Dualmente Live.
La festa sarà accompagnata anche da iniziative culturali e visite al patrimonio del Paese Alto, con l’obiettivo di trasformare i giorni dedicati a San Benedetto Martire in un’occasione per vivere e riscoprire uno dei luoghi simbolo della città.
Gli appuntamenti di intrattenimento e le mostre sono a ingresso gratuito, mentre per alcune iniziative è prevista la prenotazione obbligatoria. Gli stand gastronomici saranno invece a pagamento.
Per le visite guidate e la Caccia al tesoro è possibile prenotare al 353 410 9069; per il pranzo della domenica al 339 609 3453 (Roberta); per le visite “Testimoni di bellezza” è necessario prenotare tramite WhatsApp al 347 790 14706.