GROTTAMMARE – Per Federico Emiliani, la vela è una passione nata da bambino e cresciuta seguendo le regate del padre, fino al primo ingresso in barca e a quella sensazione, provata al timone, che gli ha fatto capire di aver trovato qualcosa che voleva continuare a vivere. Oggi quella passione occupa gran parte del suo tempo, tra tre allenamenti alla settimana, gli spostamenti in treno e lo studio da conciliare con l’attività agonistica. Nel suo percorso ha già raccolto soddisfazioni importanti. Nel 2025 è diventato campione italiano RS Feva Mix e ha conquistato il secondo posto alla Coppa dei Campioni. Nel 2026 è arrivata la vittoria alla Giraglia, a bordo dello Swan 45 Thetis. Oggi continua ad allenarsi nella classe ILCA 6, guardando al futuro senza avere ancora deciso se lo sport agonistico sarà la sua strada professionale.
Nei giorni scorsi è arrivato anche il riconoscimento della sua città per il giovane velista, socio della Lega Navale Italiana – Sezione di San Benedetto del Tronto. Durante la Festa dello Sport di Grottammare, inserita nella terza edizione della Grottammare Sport Week, Federico è stato premiato insieme ad altri giovani atleti per i risultati ottenuti nella stagione 2025-2026. Un momento che definisce “un grande onore” e che diventa anche l’occasione per raccontare cosa significa, a 17 anni, inseguire traguardi importanti nello sport. Federico Emiliani racconta la sua storia, le sue passioni e le prospettive per il futuro.
Come è nata la sua passione per la vela? Si ricorda quando ha capito che questo sport poteva diventare qualcosa di importante per lei?
La mia passione per la vela è nata quando ero ancora bambino. In famiglia sentivo spesso mio padre parlare delle sue regate, molte delle quali si svolgevano in luoghi lontani, anche fuori dall’Europa. Ascoltare i suoi racconti mi affascinava profondamente e, ogni volta che potevo, andavo a vedere dal gommone gli allenamenti della sua squadra. Poi, un giorno, quasi per gioco, sono salito in barca insieme a uno dei ragazzi della sua squadra. Ricordo ancora quella sensazione: appena sono salito, mi sono messo al timone e ho subito sentito un forte legame. Da quel momento ho capito che quella era una sensazione che volevo continuare a vivere. Il momento in cui ho capito che la vela poteva diventare qualcosa di più importante per me è arrivato quando, per la prima volta, ho partecipato a una regata organizzata dal mio circolo e sono riuscito a conquistare il primo posto. Da lì ho capito che la vela sarebbe diventata ciò che cercavo nello sport.
Oggi quanto tempo dedica alla vela? Quando si allena e come riesce a conciliare gli allenamenti con la scuola e la vita di tutti i giorni?
Alla vela dedico gran parte del mio tempo al di fuori degli impegni scolastici. Mi alleno tre volte a settimana e spesso non è facile conciliare tutto. Per raggiungere il mio circolo utilizzo il treno, che porta via molto tempo alla mia giornata, e spesso sono costretto a studiare durante il tragitto.
Ha già ottenuto risultati importanti, fino alla vittoria della Giraglia. Come vivono questa sua esperienza i suoi genitori? La sostengono e la seguono nelle gare?
Ho la fortuna di avere una famiglia che tiene allo sport tanto quanto alla mia istruzione. Ogni mio traguardo sportivo lo condivido con loro.
Al di là della vela, come trascorre il suo tempo libero? Cosa le piace fare quando non è impegnato con lo sport e la scuola?
Sono un appassionato di auto e moto, una passione che mi accompagna da quando sono bambino.
È stato premiato alla Festa dello Sport di Grottammare insieme ad altri giovani sportivi. Che cosa ha significato per lei questo riconoscimento?
Essere premiato dal sindaco della mia città è stato per me un grande onore e spero che in futuro ci siano tante altre occasioni come questa.
E che cosa si aspetta dal futuro, nello sport ma anche nella sua vita?
Oggi raggiungere traguardi importanti nello sport è diventato molto complicato: il livello agonistico è sempre più alto e siamo in tanti a voler arrivare in alto. Inoltre, l’evoluzione tecnica dei mezzi e le scelte giuste possono condizionare fortemente i risultati sportivi e, senza gli strumenti e le opportunità adeguate, diventa difficile avere vere chance di successo. Non so ancora se la mia vita sarà legata allo sport agonistico, ma sono certo che, qualunque cosa farò, la vela avrà sempre un posto speciale nella mia vita.