DIOCESI – Partiranno tra oggi e domani, Mercoledì 23 e Giovedì 24 Settembre 2026, i pellegrini delle Diocesi del Piceno, diretti a Lourdes per partecipare al Pellegrinaggio Nazionale Adulti, in programma fino al 29 Settembre. L’appuntamento, che è ormai divenuto una consuetudine annuale per molti fedeli del Piceno, quest’anno sarà particolarmente significativo per la presenza nei giorni di Sabato 26 e Domenica 27 di papa Leone XIV, il quale, nell’ambito del suo viaggio apostolico in Francia, diventerà pellegrino tra i pellegrini.

Il primo gruppo di fedeli, composto da bambini, familiari, volontari, operatori sanitari e sacerdoti, salirà sul treno bianco dell’Unitalsi oggi pomeriggio alle ore 14:45 per unirsi al convoglio nazionale diretto al santuario mariano. I restanti pellegrini del Piceno saliranno domani sull’aereo che li condurrà in Francia.

Con tutti loro, a Lourdes, ci saranno anche il vice presidente nazionale Unitalsi, Sabatino Di Serafino, l’assistente ecclesiastico don Vincenzo Catani e la presidente della sottosezione di San Benedetto del Tronto, Rosita Di Salvatore, che accompagneranno i ragazzi per tutta la durata del pellegrinaggio. Oggi pomeriggio in stazione andrà a salutare i pellegrini anche il presidente della sottosezione di Ascoli Piceno, Paolo Caioni, il quale però non partirà, avendo già preso parte al Pellegrinaggio Nazionale dei Piccoli lo scorso Giugno.

A salutare i pellegrini in partenza e ad augurare loro buon pellegrinaggio, c’è una persona che ha già fatto questa esperienza un anno fa e che ne è tornata profondamente cambiata. Si tratta di Marco Marini, un ingegnere informatico di 56 anni, residente a Martinsicuro, marito e padre, che da due anni è affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) , una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose che controllano i muscoli, causando una progressiva perdita di forza muscolare e paralisi, pur lasciando intatte le facoltà cognitive. Nonostante tutto il resto del corpo sia paralizzato, Marco comunica con il mondo attraverso gli occhi. Grazie ad una moderna e supertecnologica strumentazione, riesce a dare voce ai suoi pensieri fissando con gli occhi le lettere delle parole che vuole pronunciare. E così, lentamente, sullo schermo appaiono i suoi pensieri e sul suo viso un bel sorriso, l’unico altro mezzo che ha per comunicare le sue emozioni.

Questa la lettera integrale che Marco ha voluto inviare “ai cari amici, agli ammalati, ai volontari e ai sacerdoti del Pellegrinaggio UNITALSI“:

Cari amici,
mentre vi preparate a compiere questo cammino verso la Grotta di Massabielle, il mio cuore e la mia mente si mettono in viaggio insieme a voi.

È trascorso un anno da quando ho vissuto con voi quell’esperienza indimenticabile a Lourdes. Per me, che convivo con la Sclerosi Laterale Amiotrofica e con un corpo che ha scelto l’immobilità, quel pellegrinaggio non è stato una semplice tappa o un viaggio come gli altri: è stato un coinvolgimento intimo, totale e travolgente. Tra le vostre mani, tra i vostri sguardi di cura e davanti alla presenza materna di Maria, la prospettiva della mia vita e della mia malattia ha trovato una svolta profonda.

Lì ho compreso che, sebbene la carne conosca il limite, lo spirito non può essere recintato da nessuna diagnosi. A Lourdes ho riscoperto una speranza viva, non l’attesa passiva di un miracolo, ma la certezza che ogni singolo giorno merita di essere vissuto a testa alta, con la gioia nel cuore e la forza della fede. Quella stessa luce continua a illuminare la mia stanza ogni mattina e a darmi la spinta per non arrendermi mai.

A ciascuno di voi che vi apprestate a varcare quel santuario, a chi porta nel corpo o nell’anima il peso della sofferenza, e ai volontari che con straordinaria dedizione si fanno gambe, braccia e sorriso per chi non ne ha, auguro di cuore di respirare a pieni polmoni quella Grazia.

Lasciate che la Madonna tocchi le vostre stanchezze, sciolga le amarezze e vi doni quella pace profonda che riordina il tempo e restituisce senso a ogni nostra fatica.

Vi porto tutti nella mia preghiera e nel mio pensiero più affettuoso. Buona strada, buon pellegrinaggio, e che la speranza che nasce a Lourdes continui a guidare i passi di ciascuno di noi, sempre.

Con il cuore indomito e un abbraccio fortissimo,
                                                                                        Marco Marini

 

 

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com