ASCOLI PICENO – Nel calendario del Festival del Sociale 2026, che dal 18 al 27 Settembre porta nella città di Ascoli Piceno incontri, testimonianze e momenti di approfondimento dedicati alla comunità, trova spazio anche un appuntamento pensato per chi vive quotidianamente la sfida educativa.
Il Centro Famiglia di San Benedetto del Tronto, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 22, propone l’incontro “Educare oggi è possibile? Come gestire il conflitto con i figli”, in programma Giovedì 24 Settembre, alle ore 21:00, presso l’Auditorium “Emidio Neroni”, in Rua del Cassero ad Ascoli Piceno.
L’evento registrerà la partecipazione del dott. Daniele Novara, pedagogista, counselor e scrittore, noto per il suo lavoro sulla gestione dei conflitti e sulla comunicazione educativa. L’incontro è rivolto a genitori, insegnanti ed educatori, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare le tensioni che possono nascere nel rapporto con i figli o con gli studenti e per leggere il conflitto non come una minaccia, ma come un’occasione di crescita reciproca.
Nicola Farinelli, presidente del Centro Famiglia, dichiara:
“In un tempo in cui i genitori si sentono spesso soli di fronte alle sfide educative, vogliamo offrire uno spazio di confronto reale, dove le difficoltà non vengono giudicate ma affrontate. Lo stesso riguarda il mondo dei docenti, che sempre più frequentemente si sentono inermi di fronte a bambini e giovani diversi da quelli di un decennio fa. Crediamo che la comunità possa essere una risorsa preziosa: per questo abbiamo scelto di portare al Festival del Sociale un tema che riguarda tutti, perché educare non è mai un compito individuale, ma un cammino condiviso.
Attraverso il dott. Novara cercheremo non solo di analizzare le difficoltà, ma anche di offrire indicazioni pratiche per gestire il conflitto e smontarlo, trasformandolo da terreno di scontro ad opportunità di miglioramento. Il suo approccio, fondato sull’educazione non violenta e sulla capacità di leggere le emozioni senza esserne travolti, aiuterà genitori ed educatori a riconoscere i meccanismi che alimentano le tensioni e ad intervenire con modalità più efficaci, rispettose e costruttive. In questo modo il conflitto non sarà più percepito come una minaccia, ma come un passaggio naturale della relazione educativa, da attraversare con consapevolezza e competenza.
Colgo l’occasione per ringraziare l’Ambito Territoriale 22, con il quale stiamo costruendo un percorso di collaborazione stabile che ci permette di portare avanti iniziative concrete a sostegno delle famiglie e della comunità educativa”.
Il progetto è realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ascoli Piceno. Una rete istituzionale che conferma l’attenzione verso le politiche educative e il sostegno alle famiglie, in un momento storico in cui il ruolo genitoriale è spesso attraversato da complessità nuove.