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FOTO Acquaviva, Erwin Wortelkamp: “L’arte non è a senso unico, in ognuno scaturisce un’emozione diversa”

ACQUAVIVA PICENA – Domenica 6 settembre, alle ore 17, presso il Palazzo dell’ex Convento della Congregazione delle Suore di Sant’Anna, ad Acquaviva Picena, è stata inaugurata la mostra dell’artista tedesco Erwin Wortelkamp, protagonista di un legame con il borgo piceno che dura ormai da quarant’anni.

Wortelkamp realizza da quattro decenni le sue “opere su carta” ad Acquaviva Picena, mentre continua a dedicarsi alla scultura in Germania. Il rapporto con il paese affonda le sue radici nel 1986, quando l’artista lo scoprì per la prima volta e, come ha raccontato più volte, fu subito amore a prima vista. Insieme alla sua famiglia restaurò una casa nel centro storico, facendo di Acquaviva uno dei luoghi più importanti della sua esperienza artistica e personale.

Un legame consolidato anche attraverso importanti iniziative culturali. Nel 1988 Wortelkamp tornò infatti ad Acquaviva per una grande mostra: ben ventisei sue sculture furono esposte nel centro storico e presso la chiesa di San Francesco. L’evento ebbe una significativa risonanza anche in Germania, tanto che un documentario realizzato in quell’occasione venne trasmesso dalla televisione nazionale tedesca. Oggi quelle immagini vengono riproposte durante gli orari di apertura della nuova esposizione.

A dare il via all’inaugurazione è stato il sindaco di Acquaviva Picena, Sante Infriccioli, che ha sottolineato il valore non soltanto artistico, ma anche umano e storico dell’iniziativa:

“Noi oggi non inauguriamo solo un’esposizione d’arte di livello internazionale, ma celebriamo una vera e propria storia che racconta un legame indissolubile che dura da quarant’anni. Nel 1986 il maestro Erwin scoprì per la prima volta Acquaviva Picena, fu un amore a prima vista, come lui stesso ha più volte raccontato. Insieme alla sua famiglia ha restaurato una casa nel centro storico del paese e nel 2022 l’Amministrazione comunale fu lieta di concedergli la cittadinanza onoraria”.

Il primo cittadino ha quindi ricordato quanto Acquaviva abbia influenzato la produzione dell’artista: “È proprio questo paese che ha ispirato moltissime delle sue opere e di questo ne siamo molto orgogliosi. Il nostro legame con Erwin affonda le radici anche nella storica e memorabile mostra del 1988. Il documentario che fu girato all’epoca andò in onda sulla tv nazionale tedesca e ora quel video viene proiettato negli orari di apertura della presente mostra”.

Infriccioli ha poi posto l’accento sul significato del luogo che ospita l’esposizione, una struttura profondamente legata alla memoria degli acquavivani: “Questo palazzo è un luogo a cui tutta Acquaviva Picena è legata perché è stato un ex ospedale ed ex convento delle Suore di Sant’Anna, dove molti di noi hanno frequentato l’asilo. La realizzazione di un evento di questa portata richiede uno sforzo collettivo ed è per questo che ringrazio tutti quelli che hanno collaborato”.

Anche il presidente della BCC Banca del Piceno, Sandro Donati, ha voluto esprimere il sostegno dell’istituto all’iniziativa e ringraziare l’artista e la moglie Ulla:

“Come Banca del Piceno non potevamo che rispondere positivamente. Una mostra di questa portata e un artista di questo livello non possono che dare lustro ad Acquaviva Picena, per questo ringrazio Erwin e sua moglie Ulla. Ospitare un esponente dell’arte di questo calibro in una struttura carissima agli acquavivani crea un binomio che resterà nella storia del nostro paese, come fu per la mostra del 1988”.

Tra i presenti all’inaugurazione anche Camillo De Berardinis, che si è adoperato per la realizzazione della mostra e ha espresso l’auspicio che la struttura possa diventare in futuro un punto di riferimento per altri eventi culturali.

A ricordare il rapporto costruito con l’artista già negli anni Ottanta è stato anche il cavalier Filippo Gaetani, sindaco di Acquaviva Picena in quel periodo. Nel suo intervento ha sottolineato come, all’epoca, tra l’Amministrazione comunale e Wortelkamp si fosse instaurato un legame particolarmente forte, tanto che alcuni dipendenti del Comune arrivarono a recarsi in Germania per incontrare l’artista.

Erwin Wortelkamp, scultore e pittore tedesco, è nato nel 1938 ad Hamm/Sieg, nella Renania-Palatinato. Dopo aver studiato presso l’Accademia d’Arte di Monaco dal 1960 al 1965, ha insegnato arte a Frankenthal e successivamente è stato assistente presso l’Università di Friburgo. La sua lunga carriera artistica comprende numerose opere e partecipazioni a importanti esposizioni.

Nel corso dell’inaugurazione, Wortelkamp ha rivolto un saluto ai presenti, raccontando con semplicità e profondità il proprio rapporto con l’arte:

“Sono felice di aver realizzato questa mostra ad Acquaviva Picena. Sto ancora imparando l’italiano, comprendo solo alcune parole, ma il mio vantaggio è che non devo spiegare niente, perché l’arte parla da sola”.

L’artista ha quindi riflettuto sul carattere personale dell’esperienza artistica: “Ognuno di noi interpreta l’arte in modo personale. L’arte non è un cartello stradale, dobbiamo dare la nostra interpretazione, non è un senso unico, in ognuno scaturisce un’emozione diversa. Da ogni opera, poi, ne scaturisce un’altra, è questa la bellezza dell’essere artista”.

Wortelkamp ha concluso il suo intervento con un particolare omaggio all’Italia e alla sua tradizione agricola, complimentandosi con gli agricoltori italiani per la cura con cui coltivano e modellano gli ulivi, arrivando a paragonarli a veri e propri artisti.

All’inaugurazione erano presenti anche Uli Stelter, ex direttore del dipartimento culturale dell’emittente televisiva SWF della Renania-Palatinato, e sua moglie Barbara, direttrice dell’emittente radiofonica SWR.

La mostra si inserisce dunque in una storia che va ben oltre il semplice rapporto tra un artista e il luogo che ospita le sue opere. È il racconto di un’amicizia, di uno scambio culturale tra Italia e Germania e di un legame profondo con Acquaviva Picena, capace di rinnovarsi dopo quarant’anni attraverso l’arte.

Patrizia Neroni: