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Don Osvaldo, 15 anni dopo: il suo “sì” continua a camminare nella Chiesa di San Benedetto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un ricordo indelebile, fatto di gratitudine, affetto e frutti spirituali che continuano a moltiplicarsi nel tempo. Lunedì 31 agosto, alle ore 19:00, la comunità parrocchiale della Sacra Famiglia di Ragnola e l’Azione Cattolica Italiana della diocesi di San Benedetto del Tronto si sono riunite per una celebrazione in suffragio di don Osvaldo Cataldi, a 15 anni esatti dalla sua improvvisa morte, avvenuta il 31 agosto 2011.

La S. Messa, sentita e partecipata, ha visto concelebrare diversi sacerdoti, alcuni dei quali hanno condiviso con don Osvaldo amicizia, tratti di strada e di ministero: don Luis Reynaldo Sandoval Vegas, parroco di Ragnola, don Stefano Fumagalli della diocesi di Porto-Santa Rufina, don Gianluca Rosati, assistente AC adulti, don Lorenzo Bruni, già assistente ACR, don Roberto Traini, assistente ACR, e il seminarista Simone Gaspari, già responsabile diocesano ACR e, successivamente, del settore Adulti.

Un’eredità spirituale e di profonda “diocesanità”

Nell’omelia, il parroco don Luis Reynaldo Sandoval Vegas ha tratteggiato la figura di don Osvaldo partendo dal Vangelo del giorno, sottolineando come egli abbia saputo «incarnare il messaggio di Cristo con la forza di un Vangelo vissuto intensamente».

Don Luis ha evidenziato, in particolare, lo spirito aperto e senza esclusivismi di don Osvaldo, capace di guardare oltre i confini della singola parrocchia:

«Don Osvaldo amava molto l’Azione Cattolica, ma non ha mai smesso di dire una parola per tutta la diocesi. Ha costruito la diocesi prima ancora della parrocchia e dell’associazione, richiamandoci tutti a vivere una profonda diocesanità. È stato un sacerdote con il cuore aperto, un amico presente nelle famiglie».

Don Luis ha inoltre ricordato le concrete intuizioni pastorali e caritatevoli di don Osvaldo, tra cui la nascita della Caritas parrocchiale, avviata con il compianto Domenico Mozzoni e altri volontari, e l’iniziativa della Messa domenicale presso una cappellina vicina al mare, una tradizione bellissima che prosegue tuttora.

I tratti salienti: stile solare, carità e slancio educativo

Il ricordo di don Osvaldo si compone di tanti tasselli che ne descrivono la modernità e lo slancio pastorale. Guidato da uno stile gioviale e moderno, fin dagli anni ’80 si è dedicato con passione all’ACR e all’organizzazione dei primi campi educatori al Foyer. La sua attenzione ai più giovani si è espressa anche nella guida spirituale della Ragnoliade, la miniolimpiade di quartiere capace di coinvolgere centinaia di bambini.

Amava suonare la chitarra e l’organo e il suo cuore guardava ben oltre i confini locali. Negli anni Novanta aveva accolto a Montalto gli sfollati della guerra nell’ex Jugoslavia, recandosi poi personalmente ogni anno oltre l’Adriatico per portare aiuti.

Nel 2009, all’indomani del drammatico terremoto dell’Aquila, si era attivato immediatamente, trasformando il cortile della parrocchia della Sacra Famiglia in un vero e proprio centro di smistamento di beni di prima necessità.

In 11 anni a Ragnola, dopo i 16 trascorsi come viceparroco a San Pio X e i 14 come parroco nella Concattedrale di Montalto Marche, ha lasciato importanti segni anche nell’adeguamento e nella valorizzazione dell’edificio sacro: la sistemazione della cappellina, l’abbassamento e il rifacimento del presbiterio con il nuovo altare maggiore, i bassorilievi presso l’altare minore e gli amboni, la tinteggiatura, l’inferriata della sagrestia e l’inserimento delle formelle e delle stazioni della Via Crucis, realizzate dall’artista Ubaldo Ferretti.

Le invocazioni dell’Azione Cattolica e della Comunità

La comunità ha pregato affinché, nel ricordo grato del caro parroco, si sappiano custodire con amore gli insegnamenti ricevuti, continuando a vivere con fede e carità quanto da lui seminato.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Signore per il dono che don Osvaldo ha rappresentato per l’Azione Cattolica diocesana, chiedendo la grazia di rinnovare costantemente l’adesione al Vangelo per servire la Chiesa e la città con gioia, coraggio e fedeltà, guidati dal desiderio di essere sempre «vino nuovo in otri nuovi».

Il saluto dell’Azione Cattolica: «Un sì incondizionato alla Chiesa»

Al termine della celebrazione, don Roberto Traini ha portato il ringraziamento di tutta l’Azione Cattolica diocesana, definendo i tanti laici e sacerdoti presenti come «figli associativi e spirituali di don Osvaldo».

Don Roberto ha ricordato la commovente coincidenza precedente alla sua scomparsa: proprio la sera del 31 agosto 2011, don Osvaldo si trovava nei locali parrocchiali con il Consiglio Diocesano dell’AC.

«La consegna che don Osvaldo fece quella sera all’Associazione fu quella di continuare a camminare insieme, a lavorare per far risuonare la parola del Vangelo anche dentro le tante attività. La cosa più bella che ci lascia è la sua testimonianza di uomo di fede e il suo “sì” incondizionato a qualsiasi incarico o a qualsiasi comunità che la Chiesa gli chiedesse di servire. Dal cielo, insieme agli altri amati parroci don Mario e don Franco, continua ad accompagnare il nostro operato».

La comunità di Ragnola, i membri dell’Azione Cattolica e la diocesi intera si stringono in un ringraziamento corale al Signore per il dono di questo sacerdote, nella certezza che il bene da lui seminato continui ancora oggi a portare frutti abbondanti.

Michela Galieni: