OFFIDADomenica 6 settembre, presso il Santuario del Beato Bernardo di Offida, la comunità cittadina si riunirà per salutare i Frati Cappuccini che, dopo oltre quattro secoli di presenza, lasceranno il convento.

La Santa Messa, presieduta dal vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, S.E. Mons. Gianpiero Palmieri, sarà celebrata alle ore 19. Un momento importante per la comunità di Offida, chiamata a raccogliersi nella preghiera e nella gratitudine per la lunga testimonianza offerta dai frati nel corso dei secoli.

La presenza dei Cappuccini a Offida risale al 14 novembre 1614, quando, accogliendo la richiesta della cittadinanza, venne istituita una comunità stabile dell’Ordine. Il convento fu edificato sul luogo dove sorgeva precedentemente la chiesa di San Pantaleone, utilizzando anche materiali provenienti dal monastero di San Bernardo.

Nel 1893, in occasione del bicentenario della morte del Beato Bernardo, la comunità cappuccina avviò la ricostruzione integrale del convento e della chiesa, dando al complesso l’assetto che, attraverso successive trasformazioni, è giunto fino ai nostri giorni. All’interno del Santuario è tuttora custodita la cameretta del Beato Bernardo, luogo particolarmente caro alla devozione degli offidani e di quanti, nel corso degli anni, hanno raggiunto il santuario per affidare al beato le proprie preghiere.

Quella francescana, tuttavia, è una presenza ben più antica e profondamente radicata nella storia di Offida. Le sue origini affondano nel XIII secolo e sono legate anche alla figura del Beato Corrado, considerato una delle figure fondative della tradizione francescana locale. Nato a Offida nel 1237, entrò nell’Ordine nel 1251 e morì a Bastia Umbra il 12 dicembre 1306. Fu beatificato da papa Pio VII nel 1817.

La storia dei francescani a Offida prende forma già nel 1236, quando venne donato il primo terreno destinato alla costruzione di un convento, donazione successivamente confermata dalla bolla di papa Innocenzo IV. Nel 1245 il complesso passò alle Clarisse, che vi realizzarono una chiesa e un convento dedicati a San Francesco. L’edificio, dopo diverse trasformazioni, ospita oggi l’Enoteca Regionale delle Marche.

Un’altra significativa testimonianza della presenza francescana in città è l’ex convento di San Francesco, oggi Monastero di San Marco, che accoglie la comunità delle monache benedettine. Una storia, dunque, fatta di luoghi, comunità e vocazioni diverse, ma unita da una presenza religiosa che per secoli ha accompagnato la vita di Offida.

Il saluto di domenica assume così un significato che va oltre la conclusione di una presenza conventuale. A determinare la partenza dei Frati Cappuccini sono la crisi delle vocazioni e l’età sempre più avanzata dei religiosi, realtà che stanno interrogando molte comunità religiose.

Offida è quindi chiamata a vivere questo momento con riconoscenza, custodendo la memoria di una presenza che ha segnato profondamente la storia religiosa e civile della città. La celebrazione di domenica sarà soprattutto un momento di preghiera e di gratitudine per il cammino percorso insieme e per la testimonianza dei tanti frati che, generazione dopo generazione, hanno fatto del Santuario del Beato Bernardo un luogo di fede, accoglienza e devozione.

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